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Chievo-Perugia 2-0, le pagelle: Vicario e Angella 'sorpresi', bene Konate e Mazzocchi

Il portiere salva tre volte il Grifo ma nel finale si fa beffare dal cross di Segre, con il difensore (al rientro dopo un lungo stop) anticipato poi da Ceter sul gol dell'1-0. Grande personalità per il baby mediano, funzionano Carraro in difesa e l'asse tra il terzino e Falzerano

Le pagelle del Perugia dopo la sconfitta per 2-0 incassata contro il Chievo al 'Bentegodi' nel match valido per la 20esima giornata di Serie B.

Chievo-Perugia 2-0: il tabellino

VICARIO 6 Al 4' salva subito il Grifo sbarrando la strada a Djordjevic da distanza ravvicinata e si ripete poi nella ripresa a tu per tu con Giaccherini (67') con la successiva collaborazione di Carraro. Il solito super Vicario insomma, fino al'89' quando si fa sorprendere dal tiro-cross di Segre che respinge goffamente, punito poi da Ceter che decide così una partita rimasta in bilico fino alla fine.

SGARBI 6,5 Dei tre difensori è quello che mostra maggiore sicurezza in chiusura (splendida quella in scivolata al 38' su Giaccherini lanciato a rete) ma anche coraggio e intraprendenza in uscita, unico a saltare il primo pressatore del Chievo al momento di costruire. Prestazione di sostanza e personalità anche nella zona di centro destra che non era abituato ad occupare.

CARRARO 6,5 Arretrato in difesa a causa dell'emergenza è sfortunato al 5', quando con uno sfortunato rimpallo serve Djordjevic fermato poi da Vicario. Non si abbatte e mostra fin da subito grande senso della posizione, chiudendo due volte su Meggiorini ma al 28' rischia grosso sbagliando in quella che dovrebbe essere la sua specialità e regalando una palla pericolosa a Segre che poi non riesce ad aproffitarne. Incassa il colpo e si rimette in trincea, respingendo poi sulla linea la palla smorzata da Vicario in uscita su Giaccherini (67') e il pericoloso destro di Meggiorini pochi minuti dopo (71'). Nel finale lasciare il comando della difesa ad Angella e paradossalmente, proprio quando lui si sposta in regia, il Grifo prende gol.

FALASCO 5 Considerato ormai un centrale a tutti gli effetti dopo un girone di andata giocato praticamente tutto in quel ruolo, fa a sportellate con un cliente tosto come Meggiorinima tiene botta sia nel primo tempo che nella ripresa. Rovina però una buona prestazione con l'evitabile espulsione per proteste dopo il triplice fischio finale: una grave leggerezza in un momento in cui la squadra è in emergenza e la difesa ha gli uomini contati. Esce rimproverato da un Cosmi furioso, che ha poi rincarato la dose in sala stampa

Cosmi furioso: "Falasco? Egoista"

MAZZOCCHI 6,5 Assente nel match di Coppa Italia perso a Napoli per febbre, recupera e dimostra di averla smaltiuta completamente con una prestazione di grande atletismo. Rispetto a Rosi è meno solido in fase difensiva ma garantisce più spinta sulla destra, dove è ottima l'intesa con Falzerano che a inizio ripresa lo manda al cross per Buonaiuto (palo al 50'). Insieme al 'pianista' biancorosso fa  ammattire Cotali ma anche lui cala alla distanza.

FALZERANO 6,5 Affonda a intermittenza con Mazzocchi e al 36' è suo il cross che porta all'occasione sprecata da Nzita. Una prova di grande intelligenza, perché il jolly fa sempre la scelta giusta coprendo il compagno quando necessario senza limitare gli affondi. Nessuna palla sprecata e un'altra ottima prestazione, dopo quella di Napoli, da mezzala del nuovo 3-5-2 di Cosmi.

KONATE 6,5 Alla prima da titolare approccia il match come un veterano, mostrando personalità e sangue freddo. Sempre lucido, al 10' imbecca con un bel ancio Falcinelli che poi sfiora il palo. Non garantisce le geometrie di Carraro ma non lo fa rimpiangere quando c'è da interdire, dando invece di più sotto l'ìaspetto del dinamismo e nel pressing quando c'è da recuperare alto il pallone per fermare le ripartenze del Chievo. Con poco minutaggio nelle gambe, cala alla distanza e quando non ne ha proprio più Cosmi è costretto a toglierlo (dal 37' st ANGELLA 5,5 Appena rientrato in gruppo dopo diversi mesi di assenza per una lesione muscolare, Cosmi gli chiede di aiutare la squadra in un finale di sofferenza ma è proprio lui a farsi anticipare da Ceter all'89' nell'azione che decide praticamente il match. Un rientro, il suo, comunque da festeggiare in vista di un girone di ritorno in cui il Grifo proverà a scalare posizioni e dare la caccia alla Serie A). 

DRAGOMIR 5 Altra prestazione opaca per il giovane rumeno, che non commette errori particolari ma non incide mai e dà l'impressione di restare sempre a metà strada, quando c'è da raddoppiare in aiuto di Nzita come quando c'è da pressare o inserirsi per vie centrali. L'unico sussulto al 21', con un tiro 'telefonato' per Semper in girata di sinistro: chissà che non fossero dirtte a lui le frecciatine di Cosmi nelle dichiarazioni rilasciate dopo il match a Tef Channel parlando di mercato (dal 25' st BALIC 5,5 Con la valigia in mano e destinato probabilmente a lasciare il Grifo in questo mese di gennaio, prova a dare il suo contributo nel finale con la squadra stanca. Sull'azione che porta al primo gol del Chievo però rincorre per trenta metri Segre decidendo, forse giustamente, di non spendere il fallo ma lasciandolo libero di crossare)

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NZITA 5,5 Dalla sua parte sale spesso Frey ma gravitano anche Giaccherini e Meggiorini ma il giovane belga non soffre come contro Lozano al 'San Paolo'. Più attento a mantenere la posizione e alle chiusure dopo le difficoltà delle ultime uscite, limita però gli affondi tanto che il Grifo attacca quasi sempre a destra. In una delle rare sortite arriva al tiro dal limite, sprecando perà una ghiotta occasione con il sinistro (36'). L'unico cross nella ripresa (55') per Falcinelli anticipato in corner da Cesar ma dopo una gara sempre con la 'guardia alta' decide di aggredire al momento sbagliato, lasciando solo Balic a rincorrere invano Segre nell'azione che porta al primo gol del Chievo.

BUONAIUTO 5,5 In difficoltà nel ruolo di mezzala al 'San Paolo', con l'assenza dello squalificato Iemmello viene riportato in attacco. Più che al fianco di Falcinelli però, il fantasista napoletano inizia svariando tra le linee senza però mai trovare la giusta posizione né riuscire ad incidere. Cosmi gli chiede invano di restare più vicino a 'Dieguito' e quando succede (50') è proprio un velo del capitano a innescare il suo destro, con Semper strepitoso però a deviare la palla sul palo. È l'unico guizzo del suo match che finisce a pochi minuti dal 90' (dal 40' st CAPONE SV Non al meglio dopo la febbre dei giorni scorsi, viene gettato nella mischia nel finale ma il tempo a disposizione non è sufficiente per incidere).

FALCINELLI 6,5 Al 10' sfiora il palo di sinistro con un rasoterra incrociato dal limite e qualche minuto dopo (18') chiede invano il rigore per un tocco di mano di Obi. Senza Iemmello al suo fianco come Napoli e lasciato un po' troppo isolato da Buonaiuto che va a spasso per il campo, fa reparto da solo e si sacrifica in una partita da capitano (è sua la fascia senza lo squalificato Rosi). Mai anticipato e preziosissimo in fase difensiva (è sempre lui a liberare l'area sui corner dei veronesi), è splendido il velo sull'azione che porta al palo di Buonaiuto (50'). Lotta fino alla fine, senza più avere palle buone per provare a colpire ma confermando anche in quest'occasione - dopo l'ottima prestazione del 'San Paolo' - di essere un giocatore rigenerato dall'arivvo di Cosmi.

GRIFONERIE È tornato Cosmi, trascinatore a suon di 'battute'

ALL. COSMI 6,5 In due settimane sembra essere riuscito a ridare un'anima e uno spirito di gruppo a una squadra che tra infortuni e squalifiche aveva perso la rotta e rischiava di finire allo sbando. Non si piange addosso per le assenze e l'emergenza assoluta con cui arriva a debuttare nuovamente sulla panchina del Grifo in un 'Bentegodi' per lui maledetto (mai una vittoria a Verona), e dopo la buona prova di Napoli i suoi rispondono giocando alla pari, anzi meglio di un Chievo infarcito di big come Giaccherini, Djordjevic o Meggiorini. Ridisegna il suo 3-5-2 con Carraro centrale di difesa e il giovane Konate in mediana e la squadra mantiene sempre compattezza ed equilibrio, soffre pochissimo (due comunque gli interventi decisivi di Vicario) e sfiora  il colpaccio a inizio ripresa con Buonaiuto che colpisce il palo. L'unica pecca è la poca assistenza a Falcinelli in fase di attacco, poi nel finale la squadra cala ed è costretto a togliere Konate e a chiedere un sacrificio ad Angella di cui può comunque festeggiare il ritorno nonostante la beffa finale. A farlo arrabbiare di più è però Falasco, che ricopre di urla all'uscita del campo per poi rincarare la dose in sala stampa.

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