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Nuovo stadio Curi, il PD denuncia: "Siamo tornati al punto di partenza. Serve un confronto più chiaro"

A sostenerlo sono il segretario Sauro Cristofani e il consigliere Francesco Zuccherini, che invocano un confronto più netto e chiaro tra le parti

Il progetto del Nuovo Curi si avvia verso la bocciatura, come è stato possibile intuire durante il consiglio comunale di mercoledì scorso, e le forze dell'opposizione non mancano di manifestare il proprio malcontento. E così il Partito Democratico ha deciso di tornare a far sentire la propria voce questa mattina dopo averlo fatto circa un mese e mezzo fa. 

Sauro Cristofani, segretario dello stesso partito, è apparso molto critico: "Abbiamo sentito la conferenza stampa di Romizi che ha fatto evidenziare ai tecnici i vari punti di criticità, lasciando intendere che tutto quanto possa svanire nel nulla. Intanto ci fa piacere che le osservazioni sono le stesse da noi fatte un mese fa ma quello che più stupisce è che l'amministrazione torna al punto di partenza: si è detto di tutto e di più ma la soluzione è quella che paghi pantalone, ovvero che l'amministrazione ristrutturi in prima persona lo stadio. Noi non conosciamo i soggetti ma se ci sono dei privati che sono disposti ad investire non ci si sottrae al confronto. La sensazione è che abbiamo a che fare ad un sindaco dal fare gentile che entra in affanno quando si trova di fronte a scelte delicate". La morale della favola non può che essere la seguente: "Sul Curi torniamo ad un nulla di fatto. Non ci si nasconde dietro i pareri tecnici, ma bisogna avere un'idea che ad oggi non vediamo e non ci sono nemmeno le condizioni per poterla intravedere". Cristofani rifila una frecciata alla giunta, rea a suo dire di "aver redatto troppi comunicati. In realtà serve un confronto più che ad oggi non c'è stato. Gli unici siano stati noi del PD". Infine: "Ristrutturare il Curi dovrebbe costare 10-11 milioni. Qualsiasi confronto non può partire da questo presupposto. Non è possibile che si sia ancora al punto di partenza. Teniamo molto alle sorti della tifoseria. Siamo pronti ad un confronto se ci sarà data l'opportunità. Non ci rassegneremo a questo lassismo della pubblica amministrazione davanti a queste problematiche. Non è pensabile che, con la legge sugli stadi, Perugia non sia in grado di trovare soluzioni. Questo è il tema che poniamo all'attenzione di tutti. Da parte nostra non ci rassegnamo e non faremo mancare, parlando con tutti, le nostre proposte e idee. La città non merita questo". 

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Francesco Zuccherini che rivela: "Ho seguito la vicenda non da quando è iniziato questo iter ma dall'inizio del mandato. Una delle criticità è quella che ogni 6 mesi veniva presentato un progetto diverso che ha creato una confusione importante. Desidero ringraziare la commissione e il gruppo di lavoro istituito dal PD che ha fatto un lavoro di analisi del progetto che stava venendo fuori. E' importante rimarcare il fatto che l'unico partito che ha presentato il progetto e un'idea di sviluppo dell'area di Pian Di Massiano è stato il nostro, fungendo da raccordo con la cittadinanza". Le critiche all'amministrazione comunale non finiscono qui: "Si è tentato di dire il meno possibile facendo lavorare i tecnici per ammettere in conferenza stampa le criticità esistenti. È stato inoltre presentato il bilancio annuale e sono previsti 320 mila euro l'anno destinati al Perugia Calcio per la manutenzione del Curi, che sono soldi dei cittadini, tifosi e non. Di questi sono già stati impiegati un milione per mettere in sicurezza curva nord e bagni; infine sono stati stanziati altri 800 mila euro per due anni con opzione per il terzo per gli altri settori". Zuccherini conclude annunciando la massima attenzione sull'argomento: "Da parte nostra come opposizione monitoreremo che i fondi siano usati bene, al fine di rendere agibile lo stadio nelle parti mancanti".

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