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Inchiesta sanità in Umbria, il Pd: "Dall'indagine immagine distorta del Partito Democratico"

Il consigliere regionale Leonelli: "E' il momento di fare squadra". Giubilei: "Avanti con il rinnovamento"

Un terremoto. Una bomba. Una deflagrazione. L'inchiesta sulla sanità in Umbria, quella con 35 indagati e quattro arresti eccellenti, si abbatte sul Pd come uno tsunami. Tra poco ci sono le elezioni amministrative (e anche le europee). E allora che si fa? Il commissario Verini - nominato da Zingaretti al vertice del Partito Democratico dell'Umbria visto che Gianpiero Bocci è ai domiciliari - dice "dobbiamo ripartire. Il compito di cambiare il sistema spetta a noi, non a Salvini". Domani ci sarà la direzione. Altro capitolo, insomma.

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Il candidato sindaco per le elezioni a Perugia, Giuliano Giubilei, a mezzo nota sottolinea che "siamo noi il rinnovamento, spazio ai giovani e alle donne". Stessa cosa per Giacomo Leonelli, consigliere regionale: "Leggo da più parti appelli alle nuove generazioni a scendere in campo per sostenere il rinnovamento del Pd. Ho sempre lavorato per questo dando spazio alle nuove generazioni e anche negli anni in cui sono stato segretario regionale ho chiesto loro maggiore intraprendenza, anche rispetto alle dinamiche correntizie del partito. Questo è il momento di fare un passo in avanti e assumersi la responsabilità di dare al Pd nuova linfa". 

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La presidente Marini (iscritta nel registro degli indagati dell'inchiesta sulla sanità) resta e annuncia "un commissario per l'azienda ospedaliera". E il Pd (quello di Perugia)? Specifica che "le circostanze che emergono dagli atti di indagine restituiscono un’immagine distorta del Partito Democratico, totalmente opposta alla nostra storia, ai nostri valori e ai comportamenti di migliaia di iscritti, simpatizzanti ed elettori. Il Pd è una comunità di donne e di uomini che ha sempre lavorato con serietà, onestà e rettitudine nell’interesse generale, senza chiedere nulla in cambio, per affermare i principi di eguaglianza e di merito. E a tali principi e valori non intendiamo rinunciare, oggi ancora più di ieri". 

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E anche che "siamo lontani anni-luce dal metodo del consenso costruito sulle raccomandazioni o sulle conoscenze e ci impegniamo quotidianamente, con passione, integrità morale e in modo disinteressato, per costruire un presente e un futuro migliore per la nostra Città e i suoi cittadini. Questi sono i nostri inderogabili valori e le nostre idee che continueremo a portare avanti, insieme alla nostra visione alternativa di Città". Avanti, dunque, dicono dal Pd. Avanti, ripetono.

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