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Comunali, Caponi candidato a sindaco: "Ci siamo anche noi comunisti". Un medico palestinese capolista

"La lista ha delle particolarità che sintetizzerei innanzitutto in una ampia presenza di rappresentanti (nove) delle comunità straniere, comunitarie ed extracomunitarie"


I comunisti, quelli che non credono nelle alleanze con il Pd e il Movimento 5 Stelle, faranno parte della battaglia politica per le amministrative di giugno. Chiusa la lista, trovate le firme, realizzato il simbolo (senza rinunciare alla falce e martello) e l'ambizione non è solo quella di imporre temi alternativi nel dibattito politico, ma c'è l'ambizione di eleggere un proprio rappresentante. Tutto questo in virtù di una lista che rappresenta un altro modello culturale ed economico possibile. il candidato sindaco era ed è rimasto uno solo: ovvero il giornalista, ex senatore dei Comunisti Italiani, Leonardo Caponi.

"Abbiamo definitivamente messo a punto la lista" ha scritto Caponi "La presenteremo sabato prossimo aprile, alle ore 11, alla sala comunale S. Chiara, dove ha sede il circolo culturale di Porta Santa Susanna. E' una bella lista. E' migliore del candidato a Sindaco, che rappresenta una parzialità anche se questa parzialità può essere intesa come una storia, perché è poliedrica e rappresenta più cose e più realtà. Non credevo che saremmo riusciti a tanto. Voglio ringraziare Fabio Faina che è stato, come l'ha definito Roberto Suero il nostro talent scuot. La lista ha delle particolarità che sintetizzerei innanzitutto in una ampia presenza di rappresentanti (nove) delle comunità straniere, comunitarie ed extracomunitarie, presenti a Perugia, una delle quali ci rende particolarmente orgogliosi è ed quella palestinese. Il dott. Nidal, nato a Hebron, che abita a Perugia e fa il vice primario chirurgo all'Ospedale di Branca, da sempre impegnato per la causa del suo popolo, si è messo a nostra disposizione e gli ne siamo gratissimi".

Il medico Nidal sarà il capolista e la sua candidatura per i comunisti ha un alto valore simbolico. "Ci sono molti/e giovani tra le quali una compagna camerunense di venti anni una italiana di 18 e ci sono donne in numero superiore al minimo imposto dalla legge. Abbiamo bei nomi dell'intellettualità e delle professioni perugine, un ex preside e gli altri compagni, che non hanno niente di meno, coraggiosi e appassionati che si sono candidati con sacrificio e solo per fede politica. Avremo con noi, lo dico scherzosamente, il "mondo della notte", il re delle discoteche e altri imprenditori/trici che ci consentiranno, speriamo, di attingere consensi tra il vasto elettorato giovanile e del non voto. Così come speriamo di avere il consenso di quei compagni che o c'è il simbolo comunista o non votano".  Il simbolo: c'è Perugia, col Palazzo dei Priori stilizzato, c'è il mondo e l'Italia nel cerchio con la scritta "contro guerra e neoliberismo". Al centro, come fosse il cuore, la loro vecchia, cara, falce e martello.

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