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Comuali/ i Candidati - Intervista a Barbara l'erede del Maestro Venanti: "Turismo, cultura e formazione: tre pilastri per la nuova Perugia"

Pur essendo da sempre in prima linea in associazioni culturali e civiche soltanto ora ha deciso di candidarsi ( nelle liste di Fratelli d'Italia) per sostenere la sua amica (dai tempi della politica universitaria) Margherita Scoccia

Barbara Venanti è la figlia del grande pittore perugino Franco Venanti - negli anni 90 anche consigliere comunale - e pur essendo da sempre in prima linea in associazioni culturali e civiche soltanto ora ha deciso di candidarsi ( nelle liste di Fratelli d'Italia) per sostenere la sua amica (dai tempi della politica universitaria) Margherita Scoccia, la prima donna candidata a sindaco a Perugia. Di seguito l'intervista.

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Come e cosa si può esportare nella Perugia 2024 della grande eredità culturale, artistica e della ricerca del bello di suo padre, il grande Maestro Venanti? 
La prima cosa che vorrei poter esportare è proprio quella sensibilità e attenzione verso il patrimonio artistico e culturale che trasuda da ogni angolo di questa città, una passione che mio padre, il Maestro Franco Venanti, ha sempre perseguito e che ha trasmesso a me e mio fratello Luca, e che ho a cuore preservare e promuovere. Credo fortemente nell’importanza di investire in progetti e proposte che possano attirare visitatori da tutto il mondo, ma soprattutto iniziative che coinvolgano la comunità locale, rendendola partecipe e orgogliosa della sua eredità. Perugia, con la sua ricca storia e le sue tradizioni, potrebbe puntare ancora di più sul turismo e sulla cultura come motori di sviluppo economico e sociale. 

Lasciando ora da parte il cognome pesante che porta dalla nascita: quali sono invece le priorità di Barbara Venanti per Perugia che, una volta eletta, metterà sul tavolo dell'eventuale sindaco Scoccia?
Ritengo che ogni cittadino, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, debba poter godere appieno di tutto ciò che Perugia ha da offrire. Questo significa sviluppare politiche urbane che pongano al centro la qualità della vita dei suoi abitanti. Vorrei che Perugia diventasse un modello di inclusività, fruibilità e sostenibilità, in cui ognuno possa sentirsi parte integrante della comunità, mirando a ridurre le disuguaglianze e a garantire un alto livello di benessere per tutti i cittadini, continuando il percorso già iniziato da questa amministrazione.

Come vede questa campagna elettorale?
Questa campagna elettorale si presenta decisamente intensa e rappresenta un momento storico importante per Perugia, vedendo per la prima volta due donne contendersi il ruolo di sindaco. Noto, tuttavia, che da parte della principale contendente ci sia una mancanza di proposte concrete e un continuo riferimento all’avversaria e alla giunta attuale. Le questioni personali o le appartenenze politiche dovrebbero passare in secondo piano, rispetto all'obiettivo comune di rendere Perugia una città migliore per tutti. La sfida per chiunque ambisca a ricoprire un ruolo così cruciale come quello di sindaco, non dovrebbe ridursi a una gara di retorica o a uno scontro di slogan, ma nell'essere capaci di presentare alla cittadinanza una visione chiara, con obiettivi realizzabili e con soluzioni fattive alle problematiche quotidiane. Il mio auspicio è che la campagna possa procedere su binari, anzitutto, di civiltà in cui le priorità dei perugini diventino il fulcro della discussione, piuttosto che limitarsi a semplici promesse elettoralistiche.

Come sarà la Perugia del futuro post Romizi?
La gestione di Andrea Romizi ha avuto un impatto significativo e positivo su Perugia e, perciò, mi auguro che si possa continuare su questa traiettoria di crescita e innovazione, evitando un ritorno alle politiche delle amministrazioni del passato che si sono dimostrate inefficaci. In tal senso, vorrei che Perugia diventasse sempre più un polo di eccellenza nell'ambito della cultura, della ricerca e dell'innovazione, attirando le menti più brillanti: ciò contribuirebbe a dinamizzare l'economia locale, creando occupazione e attrarre investimenti. E, soprattutto, desidererei che la Perugia del futuro sia una città in cui ogni cittadino si senta veramente a casa, in un ambiente accogliente, sicuro e ricco di opportunità per crescere e realizzare i propri sogni. Ciò richiede una leadership lungimirante che possa cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti socio-economici e tecnologici, guidando Perugia verso un futuro ancor più brillante, caratterizzato da una crescita equilibrata e sostenibile. La strada da percorrere è chiara: continuare ad innovare.

Faccia un appello agli elettori: perchè votare lei?
La decisione di candidarmi alle prossime amministrative non è stata presa alla leggera, ma è il frutto di lunghe riflessioni e dell'incoraggiamento di mio padre Franco, con cui ne avevo parlato poco prima che morisse. Lui stesso, che è stato consigliere comunale di centro-destra negli anni Novanta, mi ha ispirato e mi ha mostrato quanto sia importante essere vicini alle esigenze dei cittadini, e lavorare per il bene comune. Inoltre, il percorso accademico negli studi classici e nell'archeologia mi ha insegnato il valore della conoscenza, della cultura e della conservazione del nostro patrimonio storico: ritengo che queste esperienze possano arricchire il mio contributo alla vita politica della nostra città. Il mio impegno è e sarà, indipendentemente dal risultato, quello di essere una voce per tutti, portando avanti le questioni che più ci stanno a cuore e lavorando in sinergia per trovare soluzioni pratiche e possibili, verso orizzonti più ampi".

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