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Terremoto, ecco il tesoro perduto: tutti i gioielli da ricostruire

Chiese, abbazie, monasteri. Il terremoto ha distrutto un prezioso e ricco patrimonio della nostra terra e della nostra Valnerina. Ed ora sarà tutto da ricostruire

Una ferita al cuore dell’Italia, di quelle che difficilmente si potranno dimenticare. Il terremoto di domenica 30 ottobre, di magnitudo 6.5, ha cancellato secoli di storia del nostro patrimonio. Chiese, abbazie, monasteri, un tesoro sparito e da ricostruire. 

La “casa” di San Benedetto, patrono d’Europa, a Norcia, è crollato a seguito del sisma. Di lui non rimane altro che la facciata principale, verso cui ieri, alcuni fedeli, hanno rivolto l’ultima, disperata preghiera. la Basilica, era sorta, secondo la tradizione cristiana, sulla casa dei Santi Benedetto e Santa Scolastica (480 dC). Un gioello artistico e religioso, con all'interno opere di rara bellezza (l'incontro tra il Santo e Totila di Filippo Napoletano e La resurrezione di Lazzaro di Michelangelo Carducci), lesionate a causa del sisma. Tutto il centro di Norcia è off-limits. Crollata anche la chiesa Santa Maria Argentea, che all'interno conserva altre preziose opere d'arte. Gravi le lesioni alla chiesa di sant'Antonio, nel centro nursino, custode di affreschi importanti che testimoniano episodi della vita del Santo, patrono d'Europa, e di Santa Scolastica. 

Oltre tremila gli sfollati, qualche ferito e fortunatamente nessuna vittima, per il potente terremoto, il più forte dal 1980. Ma i danni in Valnerina sono tanti.

A cominciare dalle chiese di Sant'Eutizio a Preci e San Salvatore a Campi, gravemente danneggiate dal sisma del 26 ottobre, ed ora sbriciolate sotto la morsa del terremoto di domenica. Sant'Eutizio, in particolare, è uno dei monasteri più antichi d'Italia (V secolo) il rosone era crollato a causa della scossa di mercoledì 26 ottobre, e la struttura ha continuato a lesionarsi con crolli importanti. Oltre alla chiesa di San Salvatore a Campi, è stata sventrata dalla furia del terremoto anche la chiesa della Madonna delle Grazie, quella di Sant'Andrea e la chiesa della Madonna Bianca ad Ancarano, nel comune di Norcia. 

Crollata anche la chiesa di San Francesco a Norcia. Una bellissima testimonianza di arte gotica della Valnerina, con affreschi risalenti al XV e XVI secolo. La chiesa di San Filippo (Madonna dell'Addolorata) ha subito le terribili conseguenze del sisma, danneggiata anche Sant'Agostino. Transennata la chiesa di Santa Rita a Cascia. 

A Castelluccio, isolata a causa delle strade impraticabili, è crollato definitivamente il Campanile della chiesa, già gravemente lesionato dal sisma del 24 agosto.  Si tratta dela la chiesa di santa Maria dell'Assunta, ora distrutta, edificata nel XVI secolo. 

VIDEO TERREMOTO VALNERINA: CROLLANO LE MURA, LE CASE E LA BASILICA 

A Todi è stato colpito il Tempio della Consolazione, dove all'interno è crollata la statua di San Bartolomeo, fortunatamente senza danni a persone. Ad Orvieto il Duomo è stato chiuso a seguito della caduta di alcuni calcinacci dal tetto della cattedrale. nel ternano, inagibile Villa Rinaldi, a Piediluco. Ad Assisi, è stata preventivamente chiusa la Chiesa Santa Maria Sopra Minerva, in piazza del Comune. Chiuso anche il Santuario del sacro Tugurio per maggiori verifiche e controlli. 

Un patrimonio distrutto, inquantificabile per via dei danni e della perdita, non solo per la gente del luogo, ma per tutta l'Umbria, per l'Italia, per i turisti da sempre innamorati di questo fazzoletto di terra, racchiuso tra i monti come uno scrigno segreto e ricco di tesori, molti dei quali non esistono più. 

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