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Coronavirus, gli ultras del Perugia contro la ripresa: "Vergognatevi farabutti"

Mentre il calcio e il Governo cercano soluzioni per far ripartire i campionati, la Curva Nord fa sentire la sua voce con uno striscione appeso fuori dallo stadio Curi

Tra protocolli sanitari per allenamenti e partite, trattative con le televisioni e tra società e calciatori per il taglio agli stipendi, il calcio cerca un modo per mettersi alle spalle l'emergenza coronavirus e ripartire per completare rimasti in sospeso. Un'operazione difficile, con la Fase 2 avviata solo parzialmente dal Governo il 4 maggio scorso e con tante attività commerciali ancora chiuse, che si prova comunque a realizzare per salvare il calcio, una delle aziende più importanti del Paese, dai danni economici che derviverebbero da un definitivo stop.

Coronavirus, il grido della Curva Nord del Perugia: "Il calcio abbia rispetto e si fermi"

Una scelta che non trova però d'accordo gli ultras del Perugia calcio che già nei giorni scorsi avevano chiarito il loro pensiero al riguardo: "Un calcio senza valori... non è il nostro calcio". Un messaggio ribadito oggi con uno striscione firmato Curva Nord e affisso fuori dallo stadio Curi: “I vostri profitti sulla pelle di tutti... vergognatevi farabutti!”.

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