Calcio

Vicenza-Perugia 1-2, le pagelle del Grifo: Chichizola superstar, Curado terzo centro, squillo di Segre, Burrai nono assist

Ottava vittoria in trasferta del Perugia, con i soliti “timbri” del portiere. Kouan in crescita nel centrocampo a tre, Matos gioca per due, De Luca e Lisi sotto tono

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CHICHIZOLA 7 – Le sue parate sembrano facili, quasi che gli avversari si siano specializzati nello sparargli addosso. E’ esattamente il contrario: capisce prima dove finirà la palla e così anche a Vicenza stampa tre parate decisive. Una su Giacomelli (54’, sarebbe stato il 2-1) e due nel finale (75’ Da Cruz, 96’ Crecco) che valgono l’ottava vittoria esterna. Per non dire dell’elementare, diciamo così, parata sulla punizione di Ranocchia (67’), Sul gol, ovviamente, niente da fare.

ROSI 6 – Tira fuori tutta la sua esperienza per tenere a bada principalmente Giacomelli e occasionalmente chiunque capiti, da Lukaku a Diaw. Meglio quando Alvini schiera la difesa a 4.

CURADO 6,5 – Trova il terzo gol del suo campionato (ricordiamo che la Lega gli ha assegnato quello col Pisa), sempre a palla inattiva e più in generale tiene botta sullo sgusciante Diaw e comanda la difesa con sicurezza. Unica incertezza nel recupero con un pericolosissimo intervento su Diaw al limite dell’area.

DELL’ORCO 6 – Stavolta nemmeno pensa alle scorribande dalle parti di Lisi, un po’ perché il gol di Dal Monte dopo nemmeno 2’ consiglia prudenza (l’attaccante giocava nella sua zona), un po’ perché nel 3-5-2 ridisegnato da Alvini dopo un quarto d’ora i difensori sono ben bloccati in copertura.

FERRARINI 6 – Verrebbe voglia di assegnargli un “non giudicabile”, non per colpa sua, ma proprio perché i compagni non lo vedono mai. Specialmente nel primo tempo si butta speso negli spazi, ma nessuno ha il piede per servirlo. Nella ripresa tampona sull’improvvisa vitalità di Lukaku, poi esce.

BURRAI 6,5 – Tocca decine di palloni, sempre nella propria metà campo per avviare l’azione e semmai il rammarico è di non poterlo avere, contemporaneamente, anche dalla parte opposta per provare le conclusioni da lontano, sulle quali il Perugia ha un vuoto clamoroso. Nemmeno a dirlo l’assist del gol è il suo, nono del campionato, quinto su calcio d’angolo. In B, meglio di lui, sta facendo solo Partipilo.

SEGRE 6,5 – Il gol della vittoria cancella la palla persa dopo poco più di un minuto, dalla quale parte il contropiede che innesca il gol di Dal Monte. Da mezzala nel centrocampo a tre riesce a gestirsi con migliore efficacia e conferma quello che si è sempre ipotizzato sulle sue qualità: ha i tempi di inserimento in area ed il colpo di testa, doti che fin qui non aveva mai espresso al massimo.

LISI 5,5 – Il vecchio Maggio, 40 anni suonati, ha sempre un ottimo spunto sul breve, ma Lisi potrebbe provare ad attaccarlo con più continuità. La sua partita è essenzialmente difensiva e gli spunti in avanti si contano sulle dita di una mano, tra tutti il duetto con Matos dal quale esce il gol vittoria.

KOUAN 6,5 – Primi e ultimi minuti da trequartista, il resto da centrocampista puro, addosso a tutti, come ai vecchi tempi. Recupera palloni su palloni, anche nella propria area e stavolta sbaglia pure meno appoggi del solito.

MATOS 6,5 – Grande agonista e grande senso della posizione. Serve l’assist a Segre e più in generale trova punizioni su punizioni, posizionandosi sempre ottimamente negli spazi liberi, che va a cercare offrendosi ai rilanci della difesa e agli uno-due dei compagni più vicini. Gli manca il go, ma questo, purtroppo per lui, non è più una novità.

DE LUCA 5,5 – Lavora molto per la squadra, verissimo, ma in area è il grande assente. E quando gli arriva la palla giusta (16’) sballa clamorosamente la conclusione. Il fatto che l’azione sia stata viziata dal fuorigioco di Ferrarini non cambia la sostanza. Un gol lo fa, ed è pure sfortunato, perché quel contrasto col portiere vicentino, che tra due centrocampisti sarebbe stato giudicato un normale tackle, non poteva essere ignorato da Ajroldi. Il quale lo aveva già pescato in una caduta troppo “facile” in area a contatto con Lukaku. Il cartellino gli farà saltare il Parma tra una settimana.

BEGHETTO sv – Attento a sinistra, palla lunga in avanti e pochi fronzoli.

OLIVIERI sv – Solo in avanti non entra in partita.

SANTORO sv – Rischia moltissimo all’85’ perdendo un pallone pericolosissimo che manda il Vicenza in contropiede.

GHION sv – Centrocampista di destra nel 4-3-1-2 disegnato da Alvini negli ultimi 10’, con l’unico, faticoso compito, di rompere le azioni venete davanti alla difesa.

CARRETTA sv – Sei minuti senza spunti.

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