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Omicidio Polizzi, è il giorno del verdetto: quasi scontato il rinvio a giudizio per i Menenti

Deciderà oggi, 3 gennaio, il giudice Lidia Brutti, se rinviare o meno a giudizio Riccardo e Valerio Menenti, accusati dell'omicidio di Alessandro Polizzi, il giovane ucciso con un colpo di pistola la notte tra il 25 e il 26 marzo scorso

Accanto a lei sempre il fratello. Ha il viso stanco e il volto aggrottato. Accenna a un sorriso, attraversando il lungo corridoio del tribunale di Perugia, in via XIV settembre. Oggi, 3 febbraio, per Julia Tosti è il giorno del primo verdetto, lo stesso che dovrebbe vendicare il suo amato Ale. Si deciderà infatti sulle sorti di Riccardo e Valerio Mententi, il padre e figlio accusati dell’omicidio di Alessandro Polizzi, avvenuto nella notte del marzo dello scorso anno.

Una sorte quasi scontata per i due che verranno con molta probabilità rinviati a giudizio dal giudice Lidia Brutti. La decisione attesa per le 2 di questo pomeriggio. Se si arriverà in Corte d’Assise il processo dovrebbe aprirsi in primavera e più precisamente a maggio. Nel frattempo l’avvocato di Valerio, il legale Lupo, ha fatto sapere di aver richiesto i domiciliari per il suo assistito che con molta probabilità non verranno concessi per paura che vi sia un inquinamento delle prove.  

LE ACCUSE - Il giovane ha sempre dichiarato di non sapere niente su ciò che è successo quella sera, affermando: “Mio padre non mi ha mai detto nulla, se avessi saputo una cosa del genere l’avrei fermato”. Frase che vorrebbe far cadere l’ipotesi dell’accusa, convinta che Valerio sia il mandatario dell’omicidio di Alessandro Polizzi. Ma è sempre stata proprio Giulia ha sottolineare lil lato violento dell’ex fidanzato, denunciato più volte per averla picchiata.

Completamente diversa invece la situazione di Riccardo Menenti che si traduce in due d’accuse diverse. La prima portata aventi dalla Procura che sostiene la teoria dell’omicidio volontario, mentre secondo gli avvocati il padre potrebbe essere accusato di omicidio preterintenzionale.

I fatti - “Non volevo uccidere”, disse all’epoca lo stesso Riccardo Menenti, ma secondo il pm Antonella Duchini, fu proprio lui a portare la pistola in quella casa di via Ettore Ricci, come testimoniano i risultati delle indagini svolti dalla scientifica.  L’omicidio avvenne nella notte tra il 25 e il 26 marzo scorso. Secondo la procura Riccardo Menenti, 54 anni e padre di Valerio, entrò dentro l’appartamento uccidendo con un colpo Alessandro Polizzi e ferendo a una mano Julia Tosti, ex fidanzata di Valerio, con un piede di porco che avrebbe utilizzato anche per entrare nell’appartamento. Dalle indagini l'omicidio sembrerebbe avere come movente dei dissapori sentimentali.

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