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Volley, i muscoli di Perugia nelle mani di Chittolini: chi è il nuovo preparatore atletico della Sir

Arriva dalla formazione turca dello Ziraat: “Ho rifiutato offerte economicamente più importanti ma non potevo fare scelta migliore, sono contentissimo. È un orgoglio far parte di una squadra così”

I muscoli della Sir Safety Conad nelle mani di Sebastiano Chittolini. Arriva dai turchi dello Ziraat il nuovo preparatore atletico di Perugia, che l'anno prossimo darà battaglia per vincere su tutti i fronti, con il campionato e la Champions League in cima a tutti gli obiettivi. “Avevo avuto la sensazione che un giorno sarei venuto a Perugia nella stagione 2015-2016 - rivela lui stesso - quando ero venuto a giocare qui con la Dinamo Mosca in Cev Cup. La città e tutto il contesto mi erano piaciuti molto”.

IL CURRICULUM - Trentanovenne figlio d’arte (il papà Gian Paolo è stato preparatore atletico alla Maxicono Parma e nello staff della nazionale italiana con Gian Paolo Montali), Chittolini rientra nella Superlega dalla porta principale e dopo una lunga serie di esperienze importanti sia in campo maschile che femminile dipanate tra l’Italia (Milano, Parma e Roma nel maschile, Piacenza nel femminile) ed un po' tutto il Vecchio Continente. Chittolini ha infatti lavorato in Russia (Kaliningrad, Krasnodar e Dinamo Mosca, tutte nel maschile), Polonia (Resovia nel maschile e Police nel femminile) e Turchia (lo Ziraat di Ankara nella stagione scorsa). Anche tanta nazionale per Sebastiano, nello staff dell'Italia maschile dal 2003 al 2005, in quello della selezione maschile finlandese nel 2006 e in quello della nazionale femminile russa dal 2013 al 2015, ed anche un’esperienza nel calcio come preparatore atletico del Ventspils, serie A della Lettonia.

IL PALMARES - Tantissimi i trofei portati a casa in venti anni di carriera. Con i club, tra gli altri, la Cev Cup maschile con Roma nel 2007 e con Mosca nel 2014, lo Scudetto e la Coppa Italia femminili con Piacenza nel 2013, lo scudetto e la coppa nazionale polacche femminili con il Police, lo scudetto maschile di Turchia la scorsa stagione con lo Ziraat. Pioggia di medaglie anche con le varie selezioni nazionali con cui ha lavorato, tra le più importanti certamente gli ori europei con l’Italia maschile nel 2003 e nel 2005 e l’argento olimpico di Atene sempre con l’Italia maschile nel 2004. “Non potevo fare scelta migliore - afferma Chittolini -, sono contentissimo. Per venire a Perugia ho rinunciato a proposte economicamente anche più importanti, è stata una scelta anche di vita perché, dopo tanti anni all’estero, sentivo il bisogno di tornare in Italia. Avevo avuto contatti già in passato con la Sir, quest’anno la cosa si è concretizzata, ho percepito di essere veramente voluto dalla società, sono onorato e felice di questo, è un orgoglio far parte di una squadra importantissima”.

LE IDEE - Il preparatore atletico parla poi della nuova squadra: "Lo ha detto anche Nikola (il coach Grbic, ndr), la nostra sarà una squadra molto fisica. È una tendenza che si sta sempre più sviluppando negli anni, gli strumenti di valutazione sono ormai molto accurati ed approfonditi per cui la condizione fisica e la componente fisica sono diventate dei fattori essenziali e per noi saranno essenziali. Sarà una stagione tostissima, piena di impegni. Dovremo fare un buon lavoro in preparazione, compatibilmente con gli impegni dei vari nazionali, dovremo valutare e ponderare bene i carichi di lavoro per avere meno traumi possibili e per avere i ragazzi in forma e carichi sia fisicamente che mentalmente. In tanti anni di lavoro poi ho visto che la maggior parte degli infortuni è dovuta a componenti psicologiche, quindi sarà importante anche creare un ambiente di lavoro ottimale. Poche cose, ma essenziali, faranno la differenza: il confronto quotidiano, il dialogo, la disponibilità da parte di tutti”.

DI NUOVO CON GRBIC - E la sintonia con il coach potrebbe essere un arma preziosa per la Sir: "È vero, con Nikola avevo lavorato tanti anni fa a Milano quando era giocatore, lo conosco da tempo - spiega Chittolini -. Mi ero trovato benissimo con lui e sono certo che mi troverò molto bene anche ora che è diventato un grande tecnico. Tra poco cominceremo a programmare il lavoro insieme. Per quello che riguarda la preparazione, prima dovrò conoscere i giocatori e capire le loro caratteristiche, poi stilerò i programmi per ognuno, sempre di concerto e con la supervisione di Nikola, per gestire tutto al meglio”. Non vede l’ora di cominciare Sebastiano: “Sono ansioso di conoscere da dentro l’ambiente e la città di Perugia. Se c’è un giocatore in particolare che stimola la mia curiosità? Direi tutti, se devo fare un nome faccio quello di Plotnytskyi. Devo dire - conclude - che mi incuriosisce molto”.

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