Fernandes, 'incompiuto' del Grifo: "L'infortunio mi ha fermato sul più bello. Futuro? Decide il City..."

In quarantena nella sua Saragozza, il 21enne fantasista spagnolo fa un bilancio della sua esperienza a Perugia: "Bella città e tifosi super, spero di tornare in campo se si riprende ma è difficile dire se resterò"

Sospeso tra il suo recente passato nel Grifo e il futuro prossimo che dovrà decidere insieme al Manchester City, che la scorsa estate si è fatto convincere da Roberto Goretti e lo ha girato in prestito al Perugia, Paolo Fernandes sta trascorrendo la quarantena nella sua Saragozza. 

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"L'emergenza coronavirus ha colpito duramente anche la Spagna" spiega lui stesso via Skype, concentrato sul suo rientro dopo le tante settimane in infermeria: "Ho avuto una frattura da stress alla tibia. Già dopo la partita contro il Sassuolo in Coppa Italia sentivo un fastidio e poi la risonanza ha confermato il problema che potrebbe addirittura essere la conseguenza di un colpo alla caviglia preso molto prima, sempre in coppa nella partita contro la Triestina". Per i primi due tre mesi sono stato curato con magnetoterapia, laser e vitamina H, ora non le cose vanno un po' meglio e quando tornerò a Perugia faremo dei nuovi esami. Se avrò l'ok dai medici penso che in due o tre settimane potrei tornare a lavorare sul campo con i compagni".

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Difficile dunque capire se il suo campionato sia già da considerarsi concluso, come difficile è parlare di una sua conferma a Perugia dove lascerebbe un senso di incompiuto: "Nei primi 4 mesi ho fatto bene insieme al resto della squadra e anche il CIty era contento, poi purtroppo è arrivato l'infortunio. Peccato, perché anche nella stagione passata (con gli olandesi del Nac Breda, ndr) ero stato costretto a fermarsmi per un problema al ginocchio". Momenti difficili quelli vissuti ai margini del gruppo, nei quali è stato aiutato dai compagni e soprattutto da Nzita: "Mardochée è mio fratello - dice sorridendo Fernandes - e anche il Natale lo abbiamo passato insieme a casa mia a Perugia. Chi ha cucinato? La mia fidanzata".

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