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Le pagelle: Camplone sbaglia tutto, solo Flores si salva dal naufragio

Una giornata nera, più nera della terza maglia indossata oggi dal Perugia. Camplone non ne azzecca una, a partire dal modulo: il 3-4-2-1 è un suicidio collettivo, specialmente contro una squadra che riparte bene in velocità sulle fasce e imposta l'azione sull'asse terzino-centrocampista

Provedel: C’è poco da fare contro le bocche da fuoco del Carpi. Nel primo tempo si oppone bene alle conclusioni di Bianco e Pasciuti, ma nulla può se gli altri dieci in campo non ne fanno una giusta. Voto: 5,5

Flores: Forse l’unico a salvarsi nella giornata più disastrosa per la retroguardia e per tutto il gruppo perugino. Soffre la velocità con cui attacca il Carpi, ma si adopera in qualche buona chiusura. Nonostante questo Camplone lo sacrifica dopo un’ora di gioco per mettere in campo Nicco. Voto: 6 (dal 14’st Nicco: Viene buttato nella mischia quando non serve più a nulla. I Falconi comandavano già con tre reti di vantaggio e lui può solo assistere alla disfatta dal campo, invece che dalla panchina. Voto: 5,5)

Comotto: Più nervosismo che grinta per il capitano del Perugia. Si ritrova spesso a litigare con Mbakogu che però lo batte costantemente a livello fisico e si mangia in un solo boccone la difesa biancorossa. Voto: 5

Goldaniga: In bambola. Mbakogu e il resto del Carpi fanno ciò che vogliono senza che lui riesca mai a metterci una pezza. Voto: 4,5

Del Prete: Prova qualche percussione sulla fascia destra, ma il gioco della squadra è sterile e lo sforzo offensivo dell’ex Crotone diventa controproducente, perché lascia esposta la squadra ai contropiedi del Carpi che con Letizia e Di Gaudio fa ciò che vuole da quella parte. Voto: 5,5

Taddei: Non basta una punizione sul palo del portiere per cambiare l’esito di una partita, soprattutto se sei un calciatore che ha giocato per moltissimi anni su campi ben più importanti di quello di Carpi. Eppure oggi i fenomeni sono sembrati quelli in maglia bianca. Voto: 4

Verre: Il bel giocatore di inizio stagione non c’è più, si è volatilizzato come il resto della squadra: mai uno spunto, mai una verticalizzazione, mai un inserimento offensivo. Il tempo per rifiatare l’ha avuto, a questo punto non è più un fatto di stanchezza. Voto: 4

Crescenzi: Errore gravissimo in difesa che consente a Pasciuti di portare in vantaggio il Carpi. Cerca il riscatto, ma Gabriel e il palo gli negano il primo in gol in biancorosso che avrebbe potuto rimettere in carreggiata la squadra. Voto: 4,5

Lanzafame: Dal centrocampo in su è l’unico che cerca qualche giocata, ma se il resto della squadra è rimasta con la testa a Perugia poco ci può fare. Voto: 5,5

Parigini: Il suo rientro dalla squalifica lasciava ben sperare i tifosi, essendosi dimostrato uno dei più attivi in questa seconda fase del girone d’andata. Oggi gioca malissimo come il resto della squadra e Camplone lo toglie dopo un’ora. Voto: 4,5 (dal 14’st Rabusic: Entra quando è già tutto perduto, ci mette l’impegno ma nulla più. Voto: 5,5)

Falcinelli: Pochi i palloni giocabili e nelle rarissime occasioni in cui può cercare la via del gol viene sempre contenuto della difesa carpigiana. Voto: 5 (30’st Perea: s.v.)

Camplone: Una giornata nera, più nera della terza maglia indossata oggi dal Perugia. Non ne azzecca una, a partire dal modulo: il 3-4-2-1 è un suicidio collettivo, specialmente contro una squadra che riparte bene in velocità sulle fasce e imposta l’azione sull’asse terzino-centrocampista. Crescenzi e Del Prete sempre in difficoltà in chiusura, un centrocampo che non ha mai consegnato palloni giocabili alle punte, una squadra divisa a metà, con l’attacco abbandonato a se stesso. Forse la peggior partita della sua gestione: è arrivato il tempo che Santopadre prenda provvedimenti. Voto: 3

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