Lunedì, 22 Luglio 2024
Calcio Pian di Massiano

Calcio serie B, Baldini crede nella rimonta del suo Perugia: "Pronti per vincere"

I risultati del pomeriggio hanno di fatto rimesso in gioco i biancorossi almeno per la zona playout ed è il momento di un primo determinante scatto. Di fronte ci sarà il Sudtirol dell'ex Bisoli

Novanta o poco più minuti per la rinascita. In questo modo può configurarsi il match che vedrà il Perugia ospitare un Sudtirol in stato di grazia da quando Pierpaolo Bisoli, un ex, ne è subentrato alla guida. Tre sono le vittorie in cinque gare per gli altoatesini (tra cui i successi di prestigio a Como e Palermo) che promettono di dare battaglia anche al Curi, ma i Grifoni non possono stare a guardare. I risultati maturati nel pomeriggio danno loro l'opportunità di riavvicinare sensibilmente la zona playout e risultato alternativo alla vittoria non c'è. Ne è consapevole il tecnico Silvio Baldini, che vuole il primo successo in questa sua nuova avventura e che ha parlato alla stampa prima della rifinitura (blindata) al Curi tutt'ora in corso di svolgimento.

UNA BUONA SETTIMANA - Malgrado la classifica parli da sola il Perugia ha potuto lavorare con relativa serenità: "La sensazione è positiva malgrado il momento difficile. Ho avuto la conferma di avere a che fare con un gruppo di ragazzi per bene. Abbiamo lavorato sul possesso palla e su una maggiore incisività in fase offensiva". L'eventuale vittoria sarà importante al di là dei punti in palio: "Ci darebbe autostima e fiducia per cercare di venire fuori il prima possibile. È importante vincere. Siamo pronti per questo".

ATTESI MIGLIORAMENTI IN ATTACCO - Il reparto avanzato è asfittico: manca soprattutto la forza nel puntare l'uomo ed il guizzo finale: "Quando ci sono queste situazioni di difficoltà normale ci possano essere delle soluzioni. Diventerebbe penalizzante parlare di ciò che manca. Bisogna analizzare la situazione senza entrare nello specifico, altrimenti non si aiuta la squadra. Ho le idee chiare, bisogna creare quelle situazioni da gol che non sono troppo distanti". 

IL VERO PROBLEMA - "Si vedeva che questa squadra nel primo quarto d'ora prendeva gol. A Como lo abbiamo preso al primo tiro. Malgrado questo abbiamo cercato di pressare e renderci pericolosi. Non bisogna pensare al funerale fino a che non c'è la certificazione. Prima c'è tempo per i miracoli". 

IL SISTEMA DI GIOCO NON CAMBIA - Si andrà avanti con il 4-2-3-1: "Con la difesa a tre abbiamo sofferto. Ho visto cose che non mi sono piaciute e ho cambiato". Curiosità anche per chi verrà impiegato sulla linea della trequarti, specialmente sugli esterni: "Potrei giocare con un attaccante puro o qualcuno che dia equilibrio. Scelgo tramite il campo. Matos ad esempio vedremo tra una quarantina di giorni dove essere impiegato". 

LE PARTITE DI OGGI - Sui risultati dei match già disputati Baldini ha la sua idea: "A fine allenamento solitamente guardo i risultati. Ma che vantaggio ho se li so prima? Devo incoraggiare i ragazzi, non posso farmi prendere da situazioni che non mi appartengono". 

LO STATO DEL GRUPPO - Ma in definitiva, quanto sono i giocatori mentalizzati sulle idee del tecnico di Massa? "Quando loro si allenano capiscono che questo è il modo per venirne fuori. Se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla, ma quando piove piove sul bagnato. Bisogna pensare a migliorare". 

QUESTIONE STADIO - Questo il suo commento su una vicenda che ha avuto importanti sviluppi in queste ultime ore: "Quando ci sono imprenditori che vogliono migliorare una struttura vuol dire che la squadra ne trarrà giovamento. È un bene importante sapere che ci sono persone che si interessino alla società e alla città". 

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