Basta all'isolamento forzato dell'Umbria, il Pd mette in fila nuove proposte

A parlare questa volta è il segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, che ha elencato uno a uno, non solo i problemi dell'Umbria, ma anche le possibile soluzioni

Aeroporto o non aeroporto, questo è il dilemma. O almeno lo è per i poveri cittadini che in una manciata di giorni si sono visti tagliare numerosi collegamenti. Il Pd ha comunque deciso di non tirarsi indietro e ha convocato una nuova direzione tematica per puntare l'attenzione su infrastrutture e trasporti e mettere in fila le priorità per l'Umbria.

Aeroporto, alta velocità e nodo di Perugia in cima alla lista - "Sempre più spesso - ha sottolineato nella sua relazione il segretario regionale Giacomo Leonelli - faremo della direzione un momento di confronto su temi reali e che interessano la Regione con l'intento di dare risposte di merito alle domande dei cittadini. Dopo la discussione sui rifiuti - dunque - che ha prodotto un documento di indirizzo unitario e ha posto le basi per l'elaborazione di una proposta di legge sull'economia circolare, oggi affrontiamo il tema dei trasporti e delle infrastrutture, prioritario per la costruzione di un modello Umbria competitivo e in grado di cogliere la sfida dello sviluppo e su cui sono necessarie importanti puntualizzazioni. Un tema annoso, su chi servono risposte e investimenti per fermare uno storico isolamento e per affrontare il quale dovremo archiviare campanilismi dannosi".

Un passaggio fondamentale, spiega sempre Leonelli, è legato alla tutela e alla valorizzazione dell'aeroporto dell'Umbria, cresciuto negli anni anche per numero di passeggeri (più che raddoppiati in cinque anni). "Bene - allora - le iniziative messe in campo con Ancona e Pescara per garantire su Perugia voli Alitalia per e da Roma, anche se non in via esclusiva, con un contenimento dei costi grazie a una programmazione intelligente. Importante per lo sviluppo dello scalo sarà, poi, l'ingresso di capitale privato in Sase".

Il tema aeroporto, dunque, rimane centrale "ma non alternativo - spiega Leonelli - all'alta velocità, dove con un investimento di 50/60 milioni si può garantire un salto di qualità per il trasporto su ferro e si può mettere in campo uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio, sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista dello sviluppo economico; senza dimenticare che con la stazione Media Etruria si pongono Perugia e il Trasimeno a metà tra due delle tre città più visitate d'Italia, Roma e Firenze". "Altro impegno per il Pd regionale - infine - è chiedere, con il completamento del Quadrilatero, uno sforzo al Governo per realizzare il nodo di Perugia, dove esiste il rischio di sovraccaricare la città al centro di una direttrice rilevante. Il problema del nodo di Perugia, ovviamente, non riguarda solo Perugia ma deve investire l'intera Regione". "Altri temi si aggiungono, su tutti il completamento del progetto Anas sulla E78, vitale per il tifernate, e il completamento della Tre Valli o il raddoppio della Somma per granatiere i collegamenti per lo spoletino". "Non mancherà l'impegno del Pd Umbria su questi temi - ha concluso Leonelli - insieme a un protagonismo in termini di discussione di merito e di elaborazione rispetto alle priorità per lo sviluppo dell'Umbria".

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