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Venerdì, 19 Agosto 2022
Politica

L'INTERVISTA L'assessore Melasecche risponde agli attacchi sull'Altavelocità: Media Etruria, i costi del Freccia Rossa e i piani di Fs

"Chi mi attacca non ha capito che il loro progetto di far passare più freccia rossa sulle linee lente (come quelle nostre) è considerato anti-economico e quindi da non ripetere in futuro dal Gruppo Ferrovie dello Stato"

Avrà certamento letto cosa scrivono alcuni esperti, anche sul nostro giornale, sull’obiettivo annunciato da lei e dalla Presidente Tesei di realizzare la Medio Etruria?

"Esperti di cosa? Alcuni parlano di argomenti estremamente tecnici come se stessero al bar perchè hanno qualche parente che fa il macchinista. Non hanno la minima cognizione delle politiche nazionali di settore, dei bilanci in profondo rosso delle società di trasporto in seguito al covid e continuano a parlare di questi temi come se fossero ad un campionato di barzellette".

Ma lei ha mai parlato con questi signori (da trent'anni) che discettano di strade, ponti e ferrovie?

"Certamente, appena insediato li ho ricevuti. Poi quando ho capito che la loro pretesa era quella di avere la delega per rappresentare la Regione ai tavoli con i Ministri e gli Amministratori delegati di RFI, Trenitalia e ANAS mi sono reso conto che di stare a scherzi a parte. Sono quelli che dicono No a tutto, pur di avere un titoletto che li faccia sentire importanti. NO al I stralcio del Nodo, il c.d. Nodino, ma bretellona di 20 km, una assurdità. NO al II stralcio Madonna del Piano-Silvestrini perchè deve passare più traffico nelle gallerie di Perugia, NO alla stazione aeroporto sulla Foligno-Terontola pretendendo di allungare l’improbabile raddoppio della Orte-Falconara. Ad ANAS ed RFI ancora ridono. L’ambientalismo serio e responsabile è altra cosa.

Sulla Medio Etruria cosa dice rispetto alle critiche? 
"Quali critiche? Quelle di chi non ha ancora capito cose elementari e snocciola teorie balzane che costerebbero centinaia di milioni, miliardi come se fossimo a Paperopoli e nuotassimo tutti nelle montagne di dollari? Le linee guida nazionali, confermate da un anno dalla nuova governance del gruppo Ferrovie dello Stato, riconfermate dopo due anni di pandemia e miliardi di deficit nei bilanci del trasporto pubblico nazionale, è che i Freccia Rossa non potranno più correre sulle linee lente mentre questi sono ancora al paese dei balocchi e scrivono di fantomatici Freccia Rossa da mandare sulle linee interne regionali. Con la Medio Etruria otterremo a mezz’ora da Perugia una stazione collocata sulla Direttissima che riserverà al bacino delle quattro province Perugia, Arezzo, Siena e Grosseto ben quattro o cinque Freccia Rossa verso il nord ed altrettanti verso il sud. Ogni giorno. Senza farli uscire dall’Alta velocità e tutto gratis. Le sembra poco? Una tombola rispetto ad oggi.

Quanto costa il Freccia Rossa di Perugia?
"Da quello che era il costo dichiarato iniziale siamo arrivati quasi al doppio in soli quattro anni. Con l’aumento del costo dell’energia entro breve raggiungeremo i 3 milioni l’anno, che paga solo la Regione, salvo il contributo di 300 mila euro della benemerita Fondazione di Perugia. Divida quella cifra per il numero di passeggeri che vi sale e comprenderà quanto costa il solo arretramento da Arezzo per ogni passeggero. Siamo intenzionati a mantenere quel servizio ma proporre solo di moltiplicarne il numero ed i km, facendoli girare sulle linee c.d. lente è da pazzi. E questi soggetti non se ne rendono minimamente conto.

Quindi è impossibile...
"Premesso che nessuno lo concederebbe, costerebbe una follia per uno spreco inimmaginabile. Si parla di varie decine di milioni per tre/quattro Freccia Rossa. Neanche a Carnevale verrebbe presa sul serio una sciocchezza del genere. Come pretendere di farci regalare tante Ferrari costosissime da corsa da mandare su strade interpoderali. Certi soggetti sono rimasti prigionieri dei discorsi che facevano trent’anni fa, non si sono resi conto che siamo nel secolo successivo e che il quadro di riferimento è cambiato completamente.

Domanda. Una riconciliazione?
"Non li prendo più sul serio. Ma si rende conto che una sera uno di questi soggetti, uscendo da una trasmissione ad Umbria TV mi ha aggredito a male parole e mi impediva fisicamente di ripartire di notte con la macchina di servizio? Ho dovuto minacciare di chiamare i Carabinieri per poter tornare a casa. Poi quando ti inventi di tutto pur di avere un titolo per esistere, racconti bugie grandi come case, oppure continui a scandalizzarti perchè Terontola, Farneta, o Orte sono pochi km di là dal confine amministrativo dell’Umbria, allora ti rendi conto che il provincialismo e l’ignoranza dei problemi reali sono alla base di certi contorsionismi. La democrazia è cosa molto seria. Stiamo affrontando i problemi dell’isolamento dell’Umbria e sono convinto che a fine mandato il bilancio di questi cinque anni sarà estremamente positivo".

Questa storia, o ricostruzione, lei in verità l'ha sempre raccontata... mi corre l'obbligo di ricordarle lche sono accuse forti e ne risponde lei, ovviamente. Ma non crede però che questo scontro non finirà mai anche dopo le sue risposte pepate (non che quelle dei suoi avversari siano zuccherini)? 
"E lei non ritiene che un giornale serio come il vostro, il primo sugli online umbri, non sia stato poi così rispettoso? Due interviste al sottoscritto e almeno 10 articoli o interviste al mese alla controparte. Le sembra etico? Le sembra voler creare un clima differente?. Suvvia guardiamo al futuro...".
E guardiamo al futuro sperando che l'altavelocità sia veramente una grande opportunità degli umbri. 

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