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Il Pd 'smonta' Ikea a Collestrada: "Gli interessi politici personali della Giunta Romizi hanno prevalso"

Il Partito Democratico prende le distanze: "Problemi alla viabilità e all'ambiente"

Non voteranno sì. E non voteranno no. Lunedì decideranno cosa fare con l'arrivo di Ikea a Collestrada. Almeno così dice il segretario comunale del Pd, Paolo Polinori, che sottolinea: "Esiste una differenza sostanziale tra il precedente progetto per l’insediamento di Ikea a San Martino in Campo e quello attuale".

Questa: "Il primo era stato ampiamente partecipato con le popolazioni ed aveva un impatto urbanistico limitato; il secondo è stato tenuto per mesi nei cassetti della maggioranza ed avrà un effetto dirompente su viabilità ed ambiente".
Quindi, che fare? "Dunque il Pd, essendo rimaste irrisolte tutte le questioni segnalate, esprimerà in Consiglio una posizione unitaria sulla preconsiliare: non si tratterà né di un voto a favore né di un voto contrario, ma la forma scelta sarà oggetto da oggi a lunedì di un’attenta valutazione". 

E le questioni irrisolte sono quelle elencate dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Sarah Bistocchi: "Sulla viabilità, ad esempio, non abbiamo ricevuto in commissione alcuna rassicurazione sugli scenari futuri ed in particolare risposte alle preoccupazioni dei cittadini. Già oggi sappiamo che la mole di traffico nella zona di Collestrada e Ponte San Giovanni è insostenibile ed è evidentemente destinata ad aggravarsi a seguito dell’ampliamento del centro commerciale”. Poi c'è il tema inquinamento. Dal Pd chiedono di nuovo "all’Amministrazione di ottenere da Eurocommercial misure compensative tali da evitare l’aumento dell’inquinamento, nonché di effettuare uno studio epidemiologico sulla zona prevedendo nel contempo un progetto di promozione della salute per i residenti".

Non è finita. Tema occupazione, tradotto dal Pd con "generiche promesse formulate dalla giunta in commissione". Spiega il capogruppo: "Si è parlato a più riprese di mille nuovi posti di lavoro, ma tralasciando che l’insediamento di Ikea comporterà la perdita nel bacino di Perugia di circa 400 occupati. Dunque il Pd sul punto chiede di attivare un protocollo con i centri per l’impiego, regione ed aziende che apriranno nel centro commerciale, al fine di garantire il riassorbimento dei lavoratori del settore commercio".  Ultimo punto, la scuola. Cioè l'asilo nido di Collestrada, "La Magnolia". Bistocchi ha ricordato che a seguito di un provvedimento dell’Amministrazione comunale del febbraio 2016 l’asilo è stato chiuso. "Oggi, nell’ambito del progetto-Ikea, è prevista tra le opere complementari al centro commerciale la conversione da parte di Eurocommercial dell’immobile ex sede della comunità montana, di fronte all’attuale sottopasso di via della Valtiera. Il Pd chiede sul punto che l’asilo si configuri come asilo sia territoriale che aziendale". 

In conclusione, che farà il Pd con Ikea e la preconsiliare? “Non avendo avuto – ha concluso Bistocchi – chiarimenti su tutti questi punti, riteniamo di poter affermare che anche questa volta gli interessi della città abbiano ceduto il passo a quelli politici personali. Avendo avuto la pratica un iter anomalo ed accelerato, ritengo che ad oggi sia impensabile per il Pd poter condividere questo progetto sul quale permangono molteplici dubbi”.

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