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Caos al Congresso del Pd, contrordine compagni si vota il segretario: tutti contro Marinelli

Prima il lancio di agenzie, poi le reazioni da Roma e infine la decisione dei candidati Rossi, Bocerani e Chianella di portare avanti lo stesso il congresso anche con il favore della commissione del partito. Ha votato il 60%

Succede di tutto al congresso provinciale del Pd di Perugia. Prima la comunicazioni della sospensione dell'assemblea per irregolarità sull'assegnazione dei delegati ai vari candidati presidente. Irregolarità che sarebbero state messe nero su bianco nell'esposto-ricorso di Valerio Marinelli. Lanci di agenzia che annunciano il blocco del congresso con tanto di rinvio e da riconvocare entro il 14 novembre. Tutti a casa dunque. Ma niente per sogno. Il congresso alla fine si è svolto regolarmente con tanto di votazione ancora in corso per eleggere il nuovo segretario provinciale.

Alle 18 aveva votato addirittura il 60 per cento dei delegati (quelli contestati). Non c'è traccia del candidato Valerio Marinelli che non si è presentato al congresso e con lui gran parte dei suoi delegati. E a questo punto non si riesce a capire cosa accadrà in futuro dato che si parla di nuovi ricorsi a Roma per annullare tutto. Compreso il nuovo segretario che tra poco uscirà dalle urne. 

Cecilia Mazzoni, presidente della Commissione per il congresso, ha spiegato di "non avere ricevuto finora alcuna comunicazione ufficiale" da Davide Zoggia, responsabile organizzazione del Partito democratico e quindi ha dato il via libera al congresso. Stasera arriverà il nuovo segretario. A tempo?

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