Casta, Regione: scoppia il caso sulla "produttività"

Se i costi della politica sono tra i più bassi del Paese, i politici umbri sono bocciati in fatto di lavoro in aula: 13 leggi approvate nel 2012. I dati presentati dal Presidente Brega

L'Umbria è tra le regioni con il minor costo della politica e quindi della casta. Le belle notizie però, secondo la classifica de Il Sole 24ore, finiscono qui. E si apre un capitolo di produttività che rischia di far male come e quanto gli scandali dei privilegi. Eh già: perchè il consiglio regionale, complice anche la produzione della Giunta, non brilla in approvazione di leggi in grado di regolamentare la vita degli Umbri e soprattutto cercare di andare oltre la crisi economica.

Infatti sono 13 i testi approvati dall'inizio dell'anno. Il che vuol dire terzultimo posto in classifica, davanti soltanto alla provincia speciale di Trento con 3 testi deliberati e al Piemonte e Emilia Romagna con 10.

Volano invece le altre regioni limitrofe. Le Marche 27, la Toscana addirittura 45. Male anche in fatto di cambi di casacca e gruppi politici con un solo consigliere: sono saliti a 6 per un totale di 10 gruppi. Tutto ciò fa lievitare i costi del personale e del fondo di gestione attribuito dai contribuenti umbri.

Sul versante della spesa dei gruppi politici regionali, dopo lo scandalo Lazio, il presidente del Consiglio regionale Eros Brega ha presentato alcuni dati in nome della trasparenza. Per ciò che riguarda l’ammontare complessivo delle spese di funzionamento del Consiglio regionale – spiega Brega - va sottolineato che sono tra le più basse in Italia, ma tra il 2010 ed il 2012 le stesse sono state ridotte di oltre l'8 per cento, passando da una spesa complessiva di 23 milioni di euro all’anno agli attuali 21.252.581,48 euro. Di questa cifra – prosegue - il costo complessivo relativo alle indennità dei consiglieri regionali è di circa 4.630.567,13 euro, mentre per l’attività dei gruppi consiliari (sono 10 i gruppi consiliari di cui 5 monogruppo) la somma complessiva è di 1.441.559,61 euro, di cui 489.600 quale contributo fisso annuale (per attività politico-istituzionali, consulenze, pubblicazioni, fotocopie, stamperia, telefonia, poste e comunicazione) e 951.959 per il personale dei gruppi". 

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La quota di spesa per il funzionamento, secondo il Presidente, dei gruppi (1.441.559,61 euro) incide per meno dell'uno per cento sul bilancio complessivo della Regione Umbria (oltre 2 miliardi 300 milioni di euro). Brega ha auspicato una legge ulteriore per contenere i costi incentrata sull'istituzione di  "tetto massimo per le indennità nei consigli regionali”.

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