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Centro storico, centrosinistra all'attacco: "Le sfilate non bastano, Romizi deve chiedere scusa"

Controlli dei carabinieri in centro storico dopo risse e vandalismi, il sindaco con i militari. Monta la polemica: Giubilei e Bistocchi contro Romizi

La polemica dopo la notte di controlli in centro storico dei carabinieri di Perugia. Un pattugliamento in centro dopo la notte da incubo, con risse e vandali scatenati. 

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Giuliano Giubilei, consigliere comunale del centrosinistra e sfidante di Romizi alle ultime elezioni, con un post su Facebook, va all'attacco del sindaco: "Essere vicino ai cittadini e metterci la faccia non significa fare le sfilate al fianco delle forze dell’ordine in cerca di foto e like sui social". Il riferimento è alla presenza del sindaco Romizi durante i controlli nell'acropoli. 

VIDEO Le immagini della video-sorveglianza:  vandalismo in centro,  la furia del branco nel vicolo

Ancora Giubilei: "Romizi dimostri rispetto ai perugini chiedendo scusa per il fallimento delle misure messe in campo contro la criminalità, che come era prevedibile si sono rivelate azioni di facciata, e per i risultati promessi e mai arrivati". 

Il consigliere d'opposizione mette nel mirino la sicurezza: "Con la sua amministrazione - scrive su Facebook - Perugia ha avuto solo finti posti di polizia e l’impegno mai mantenuto di ripulire centro storico e quartieri in difficoltà come Fontivegge. Adesso pensa di cavarsela cercando di assumere atteggiamenti alla Salvini, tagliati a misura per qualche post su Facebook. Romizi deve spiegare alla città i motivi di questo fallimento. Ma nel mentre si metta al lavoro per un piano sicurezza che funzioni davvero. Sempre che sia capace di andare oltre le promesse e le rassicurazioni di cui tutti quei perugini costretti a vivere a contatto col degrado sono giustamente stufi". 

Il capogruppo del Pd, Sarah Bistocchi, ci va giù pensate. E su Facebook scrive: "Il suo antidoto contro l’erba alta era stato se stesso: elmetto, decespugliatore e molte foto. Chissà perché non ci aveva mai pensato nessuno prima di lui. Certo, sarebbe bastato far funzionare i servizi comunali in capo all’ente da lui rappresentato e governato, ma vuoi mettere con i like?".

E poi la questione del centro storico e della sicurezza: "Sul tema dell’ordine pubblico, emergenza politica e sociale di cui i giornali locali sono costretti a scrivere ormai ogni giorno, l’approccio è lo stesso. Anziché mettersi al lavoro per un piano sicurezza serio ed efficace, che significa non solo ma anche lo stanziamento di risorse economiche, ma quelli di prima le hanno finite, ma chi sono quelli di prima, si preferisce andare in pattuglia con le forze dell’ordine. E ovviamente, ancora like, foto, social".

E ancora: "Strumenti utili e importanti, che però consiglierei a Romizi più per promuovere cosa viene, di solito faticosamente, ottenuto o costruito, e non come propaganda di un marziano appena sbarcato sulla Terra che parla e agisce a sproposito. Sono certa che i perugini preferirebbero sapere che il proprio Sindaco è al lavoro con chi di dovere a studiare soluzioni per una situazione indubbiamente complessa, piuttosto che sfilare al fianco delle forze dell’ordine in cerca di foto e like sui social. Ma nell’era delle divise, dei rosari e delle carbonare, in effetti cosa potevamo aspettarci da un governo di centrodestra?".

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