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Francesco Bastianelli Foto

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Esecutivo, Romizi dice qualcosa di "centro-destra": "Siete quelli del buco di bilancio e delle macerie"

Il sindaco stavolta va all'attacco delle opposizioni dopo la presentazione e l'approvazione del bilancio. "Con me giù le tasse ed evitato il dissesto. I tagli? Nessuno. Siete imbarazzanti"

Furioso ma sempre senza alzare i toni. Deciso nel sottolineare "le balle" dell'opposizione, tirando persino fuori la deontologia politica. Politico quando basta per ribadire che con lui le tasse si sono abbassate e il bilancio ora è decisamente più lontano dal dissesto che avrebbe provocato tagli dolorosi ai servizi ai cittadini. Di centrodestra quanto basta nell'attaccare il centrosinistra "definito" imbarazzante" ricordando a tutti le macerie lasciate dopo l'era Boccali in Comune. Insomma un Romizi così non si era mai visto da quando è sindaco. E forse non lo si era visto neanche prima quando era un consigliere comunale di opposizione. Ha voluto blindare il bilancio, il suo primo vero e proprio, dove ha potuto concentrare una parte della sua visione politica e amministrativa.  

“PD e SR parlano di un’Amministrazione - ha ribadito in aula -che avrebbe ridotto le risorse per le scuole, il sociale ed i servizi, ma ciò non corrisponde al vero. Questo significa non avere un minimo di deontologia politica, perché non ci sono stati tagli di alcun genere nonostante le macerie lasciate dal centro-sinistra”. Sulla tari il sindaco ha ricordato che per la prima volta la tassa scende del 10% dopo anni di aumenti fortissimi. “Sono i primi germogli di una pianta che sta mettendo radici profonde per evitare di incorrere nel dissesto finanziario”.

Sul contenimento della spesa ed, in particolare, sui 70 milioni destinati al fondo accantonamento crediti di dubbia esigibilità, Romizi ha parlato di interventi che oggi sembrano limitati ed insufficienti, ma che in futuro produrranno effetti decisivi. “Sarebbe stato più facile, per ottenere consenso, spendere queste somme, ma abbiamo preferito accantonarle a beneficio della città e delle generazioni future”. Secondo il sindaco è ben diversa, invece, l’eredità lasciata dalle amministrazioni di centro-sinistra tramite il buco di bilancio o il precario stato in cui sono state lasciate le strutture scolastiche, come quella di Collestrada. Altra bordata al centrosinistra. 

Sul tema dell’asilo Magnolia, Romizi ha reso onore all’assessore Wagué di aver sempre partecipato agli incontri sul territorio senza mai tirarsi indietro. Purtroppo a Collestrada è ccaduto qualcosa di spiacevole: alcuni consiglieri comunali di opposizione, che hanno altre sedi per farlo, hanno preso la parola in prima persona invece di lasciarla ai cittadini.

Sulle manutenzioni, Romizi chiarisce che l’Amministrazione ha ricominciato, dopo anni di silenzio della sinistra, a lavorare sulla sistemazione delle strade. In relazione a Perugia 1416, il sindaco ha riconosciuto di credere molto nel progetto “perché sta riavvicinando cittadini che prima non si parlavano, consentendo loro di riscoprire le radici identitarie della città. Non per questo l’Amministrazione vuol guardare solo al passato, bensì è proiettata al futuro grazie a molteplici progetti innovativi”.

Romizi ha riconosciuto che il tema dei trasporti è tra le priorità della giunta; sul punto l’obiettivo, tra gli altri, è di ottenere dalla Regione maggiore equità nei trasferimenti, visto che ad oggi Perugia è sottostimata (40%) rispetto agli altri Comuni umbri (100%) pur garantendo servizi essenziali alla popolazione umbra (ospedale, ecc.).Per questo il Comune ha scritto alla presidente della Regione affinché le risorse vengano riequilibrate.

Non si è tirato indietro neanche sullo spinoso caso Gesenu: "L’Amministrazione sta seguendo la vicenda  quotidianamente, ma senza fare proclami, perché si tratta di una situazione molto delicata e complessa. Dunque nessuna sottovalutazione da parte del Comune che sta cercando di governare al meglio una situazione che non dipende solo dal socio pubblico".

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