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"Basta a una accoglienza senza limiti", CasaPound punta il dito contro l'assessore Cicchi

Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound ricorda le continue lamentele dei cittadini e chiede la posizione del Comune di Perugia in merito alla questione

Dopo gli sconvolgenti fatti avvenuti a Parigi venerdì sera, a voler intervenire è anche CasaPound: "Siamo curiosi di conoscere - afferma in una nota Antonio Ribecco, responsabile cittadino del movimento - la posizione dei partiti di maggioranza in Comune rispetto alla costante presenza dell’assessore ai Servizi Sociali Edi Cicchi alle riunioni sfacciatamente pro-accoglienza dei presunti profughi insieme all’Arci. Mentre i suoi leader nazionali invocano la chiusura di questi centri, la maggioranza di centrodestra a Perugia si esprime poco e male sull'argomento: da un lato negli incontri coi cittadini afferma in modo pilatesco che il Comune non puo’ fare nulla, dall’altro partecipa alla levata di scudi in difesa del centro di accoglienza a Ponte Felcino".

"Ricordiamo - prosegue Ribecco - le continue lamentele della cittadinanza riguardo l'ubicazione del centro di accoglienza in prossimità delle scuole e i continui disagi dovuti a questa vicinanza quali sporcizia e urina sui muri, senza tralasciare gli ultimi episodi di violenza sfociati in accoltellamenti e risse". "Dovremmo dunque dedurre - conclude il responsabile di CasaPound - che la maggioranza comunale approvi questo business dell’accoglienza di clandestini che ingrassa le cooperative e i gestori di alberghi o ostelli impoverendo però il resto dei cittadini".

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