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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca Scheggia e Pascelupo

Uccide il rivale in amore, è stata un'esecuzione spietata: 24 coltellate al professore di italiano

La furia cieca del killer, 24 coltellate di cui due mortali: Alessandro Vitaletti ha lottato fino all'ultimo per difendersi

Ventiquattro coltellate sferrate con furia omicidia, di cui due mortali, all'altezza del torace. Lesioni gravissime ai vasi del cuore, tali da provocare una emorragia mortale. E' questo l'esito dell'autopsia eseguita oggi pomeriggio all'ospedale regionale Torretta di Ancona sul cadavere di Alessandro Vitaletti, ucciso sabato 28 gennaio 2017. 

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E' morto così il professore di scuole medie Alessandro Vitaletti, per mano di Sebastiano Dimasi, ex marito della donna con cui aveva iniziato da poco una relazione. Ed avrebbe cercato di difendersi, di pararsi da quei colpi sferrati in pieno giorno, davanti al Bar dello Sport, sotto gli occhi attoniti di chi ha assistito all'agonia della vittima e lo ha ritrovato esamine pochi metri più avanti dal punto esatto in cui è stato colpito. Segni inequivocabili alle mani, alle ginocchia, fanno presumere come la vittima abbia lottato fino all'ultimo per difendersi. Una lotta fino allo stremo delle forze.

Professore ucciso a coltellate, sospettato dell'omicidio catturato in Umbria

Dall'autopsia, effettuata dall'equipe coordinata dal medico legale Adriano Tagliabracci, è emerso come le ferite siano state provocate da una lama abbastanza lunga, tale da provocargli lesioni in profondità, ora sarà la pubblica accusa a stabilire se ci siano o meno elementi che possano aggravare la posizione dell'indagato, visto anche il numero delle coltellate mortali. 

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Intanto emergono altri elementi "inquietanti" in questa brutta vicenda che ha per protagonista un cittadino residente da anni in Umbria, muratore e incensurato, che da tre mesi si era separato dalla moglie. Quel maledetto 28 gennaio avrebbe cercato la moglie mentre stava andando a prendere i figli al catechismo, non avendola trovata, si sarebbe diretto come una furia in casa della donna, dando calci alla porta con l'intenzione di farsi aprire. Ma quella porta, non fu mai aperta. 

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