Coronavirus in Umbria, saliranno a 183 i posti in terapia intensiva. Arcuri: "Siete un esempio"

Dal governo 8 milioni di euro e moduli prefabbricati, che consentiranno di aggiungere 44 postazioni in quattro ospedali della Regione. Il commissario straordinario applaude la Tesei: "Virtuosa collaborazione istituzionale"

Dal 20 febbraio aumenteranno da 157 a 183 i posti in terapia intensiva attivi in Umbria per fronteggiare l'emergenza coronavirus nel caso di un'eventuale terza 'ondata'. Ad annunciarlo la presidente Donatella Tesei in una video conferenza stampa insieme ai vertici della sanità umbra e al commissario straordinario Domenico Arcuri, la cui struttura metterà a disposizione della Regione dei moduli prefabbricati.

TESEI RINGRAZIA - “Saranno 44 i nuovi posti letto - ha detto la 'governatrice' - allestiti all’interno di quattro strutture realizzate con moduli prefabbricati, comprensive didotazioni impiantistiche ed apparecchiature elettromedicali per un investimento complessivo di 8milioni 177 mila 254 euro. La realizzazione dei 4 moduli presso i presidi ospedalieri regionali consentirà l’attivazione di 10 posti all’Ospedale di Perugia, 12 all’Ospedale di Terni, 10 a Città di Castello, 12 all’Ospedale di Foligno, che costituiranno una risorsa fondamentale nel caso di una terza ondata pandemica. I posti, le cui scadenze per la consegna sono previste il 19 e 24 febbraio (posa in opera prevista invece tra il 20 e il 25 gennaio, ndr), permetteranno di alleggerire gli ospedali e dare avvio ai lavori strutturali per progetti che prevedono l’investimento di circa 25 milioni di euro”.

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ARCURI APPLAUDE - "Questo è un esempio di virtuosa collaborazione istituzionale e di come si può lavorare insieme - ha detto Arcuri -. Sono contento del lavoro che state portando avanti e vi garantisco tutto il supporto necessario. La Regione Umbria rappresenta un esempio virtuoso di come si gestisce questa delicata fase pandemica e penso che, tutti insieme, alla fine potremo raccontare questi giorni di tregenda che abbiamo passato”. Tra i temi affrontati non poteva mancare quello relativo ai vaccini anti-Covid: "Dobbiamo all'opinione pubblica che usiamo tutti i vaccini che abbiamo - ha detto ancora il commissario -. Noi non siamo produttori, ma facciamo il tifo affinché l'Autorità di certificazione europea approvi prestissimo non solo le due aziende che oggi ce lo stanno fornendo ma anche le altre. Nel frattempo le Regioni, certamente l'Umbria, stanno facendo un lavoro straordinario tanto che in una settimana in Italia abbiamo vaccinato 320mila persone".

PAROLA A COLETTO - Dopo aver ringraziato il commissario Arcuri per "aver dato alla popolazione umbra la possibilità di un ulteriore servizio sanitario utile non solo nel periodo covid ma anche in futuro", l’assessore regionale Luca Coletto ha invece ricordato che “nel momento in cui si è insediata la nuova Giunta regionale i posti a disposizione di terapia intensiva erano solo 59. Ora la situazione è molto cambiata e ciò dimostra che, quando c’è collaborazione, si riesce in poco tempo a creare interventi integrati che servono a salvare vite umane”.

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DETTAGLI TECNICI - Qualche dettaglio tecnico in più è stato poi fornito dall’architetto della Regione Evelina Autiello, che ha spiegato come la struttura portante dei moduli è realizzata in carpenteria metallica, mentre le pareti esterne e quelle interne sono realizzate mediante l’impiego di pannelli sandwich. La produzione di energia termica e frigorifera a servizio della struttura è garantita con l’installazione di una pompa di calore aria/acqua. La climatizzazione del modulo è del tipo a tutt’aria esterna realizzata tramite l’ausilio di un’unità di trattamento aria. Sia i pazienti che il personale accedono all’area di terapia intensiva attraverso un filtro che permette di mantenere la pressione negativa all’interno della degenza. All’interno dei reparti sono previste le reti di gas medicali (ossigeno, vuoto, aria compressa medicale). Le attrezzature medicali per ogni posto letto prevedono un letto elettrico, 6 pompe a siringa, 2 pompe ad infusione, un ventilatore per terapia intensiva, un monitor multiparametrico. Le attrezzature per ogni reparto prevedono: una centrale di monitoraggio, una lampada scialitica, un negativoscopio, un apparecchio radiografico mobile digitale diretta ad alta frequenza, un frigorifero per la conservazione dei farmaci, defribrillatore e un elettrocardiografo, oltre agli elementi di arredo.

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