Venerdì, 12 Luglio 2024
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Medici legali, accordo Procura-Università di Perugia

Il Rettore Oliviero: “Presenteremo la nostra candidatura per attivare una Scuola di specializzazione in Medicina Legale”

Accordo tra l'Unipg e la Procura di Perugia. La convenzione "per l’erogazione del servizio di pronta reperibilità di personale medico per i casi di morte correlata a possibili fatti di reato, o, comunque, implicanti l’urgenza di accertamenti medico legali", scrive l'ateneo in una nota, è stata firmata dal rettore Maurizio Oliviero, dal procuratore Raffaele Cantone e dal direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Vincenzo Nicola Talesa. 

Alla cerimonia sono intervenuti anche il professor Mauro Bacci, direttore della Sezione di Medicina Legale, e Giuseppe Petrazzini, Procuratore aggiunto della Repubblica di Perugia. 

Per il rettore Oliviero è "un accordo che testimonia un principio di grande collaborazione tra due istituzioni vitali all’interno della nostra Regione e non solo. Quella odierna, inoltre, è l'occasione per sottolineare che esistono alcune professionalità di cui non solo questa regione, ma, a livello nazionale, noi tutti abbiamo bisogno. La figura del medico legale è una figura centrale per una serie di dinamiche, di attività, di cui può beneficiare l’intera società. La convenzione sottoscritta oggi diventa anche l'occasione perché il nostro, che è un Ateneo che ha un livello di esperienza di maturazione storica su questi aspetti, possa presentare una propria candidatura per attivare una Scuola di specializzazione dove si formeranno ragazze e ragazzi che metteremo a disposizione del Paese intero". 

In virtù del protocollo, evidenzia l'ateneo, "un calendario predisposto dal Direttore della Sezione di Medicina Legale, trasmesso periodicamente alla Procura della Repubblica e agli organi di Polizia giudiziaria di riferimento, indicherà l’elenco dei medici giornalmente disponibili per l’immediato intervento in loco e contestualmente l’uso, da parte dei ricercatori della Sezione di Medicina legale, della casistica e degli esiti dell’attività per finalità di ricerca scientifica". 

"È un accordo importante perché riguarda un tema vitale per la nostra attività che è quello dei medici legali e che, diciamo, ha attraversato un momento di crisi qui in Umbria anche dal punto di vista delle ‘vocazioni’ - spiega Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia -. La convenzione, frutto del lavoro del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e dell’Università degli Studi di Perugia anche prodromico all'istituzione di una Scuola di specializzazione. L'idea è quella di rilanciare il mondo della Medicina Legale, una disciplina affascinante che necessita delle giuste condizioni. Sul piano concreto - prosegue Cantone – verranno individuati una serie di soggetti che possano essere chiamati dai Magistrati non soltanto della Procura di Perugia, ma anche di Terni e di Spoleto, assicurando la presenza. Ci sono, infatti, tutta una serie di attività che vanno svolte in urgenza e che richiedono la presenza del medico legale. Per noi sono collaboratori indispensabili e l’averli messi a disposizione da parte dell'Università ci faciliterà il lavoro quotidiano". 

"Come Dipartimento di Medicina e Chirurgia, non possiamo far altro che raccogliere questo invito che ci viene sia dall’Ateneo sia dalle nostre istituzioni territoriali, alfine di promuovere questa Scuola di Specializzazione in modo tale che il Dipartimento sia sempre a disposizione delle esigenze della società civile - conclude Vicenzo Nicola Talesa -. Nei prossimi anni avremo dunque l’obiettivo, tra gli altri, di attivare la Scuola di specializzazione in Medicina Legale che consentirà di soddisfare le richieste provenienti dal territorio e dalle istituzioni che vi operano". 

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