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Nuove povertà, famiglie fragili e vulnerabili: "Vite delle quali siamo tutti responsabili"

Attesa per il nuovo Rapporto sulle povertà e risorse della Caritas diocesana

Sta destando attesa e interesse, non solo tra gli operatori e volontari della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, l’imminente presentazione dell’“VIII Rapporto sulle Povertà e Risorse nel 2022”, in calendario lunedì 19 giugno, alle ore 11, presso la Caritas diocesana “Villaggio Sorella Provvidenza”, in via Montemalbe 1 (zona Cortonese) di Perugia. Curato dall’Osservatorio diocesano sulla povertà e l’inclusione sociale, coordinato dall’economista Pierluigi Grasselli, questo Rapporto è una preziosa ricerca-studio del fenomeno a livello diocesano che richiama sempre più l’attenzione di Istituzioni ed operatori del mondo del Welfare perugino e non solo. Interverranno l’arcivescovo Ivan Maffeis, il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, l’economista Pierluigi Grasselli, lo statistico Nicola Falocci, membro dell’equipe dell’Osservatorio diocesano, e la responsabile Area sociale della Caritas Silvia Bagnarelli. Da lunedì mattina 19 giugno il Rapporto è consultabile e scaricabile dal sito: www.caritasperugia.it .

Dal “Prendiamoci cura” a “La giusta vicinanza”. L’edizione dello scorso anno è stata intitolata “Prendiamoci cura”, un forte richiamo alla società intera a prendersi cura di quanti vivono ai suoi margini, o, addirittura, considerati “scarti”. Il Rapporto di quest’anno ha per titolo “La giusta vicinanza” vissuta come incontro con i poveri, un incontro che "ci aiuta a liberarci dalla superficialità e ci insegna la bellezza del condividere e del sentirci Fratelli Tutti", sottolinea il direttore don Briziarelli, citando papa Francesco, a conclusione della sua introduzione all’VIII Rapporto. "In questa giusta vicinanza – scrive il sacerdote – lasciamoci incontrare da queste pagine sapendo che stiamo incontrando vite e non numeri, vite delle quali siamo tutti responsabili".

Appello a maggiori responsabilità. Il Rapporto tratta lo stato del fenomeno nel 2022 con le opere messe in campo dalla Caritas nel contrasto alle povertà anche alla luce dell’accentuarsi della crisi economica dovuta agli affetti della pandemia, della guerra in Ucraina e dell’aumento del costo della vita per l’impennata dei prezzi delle materie prime come le energetiche. "Attraverso questo studio – evidenzia il professor Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio – si illustrano le caratteristiche personali e familiari di quanti si sono rivolti al Centro di ascolto diocesano della Caritas per chiedere aiuto, offrendo anche l’opportunità di prendere coscienza di una realtà diffusa di fragilità e vulnerabilità, che chiama in causa la nostra sensibilità e fa appello ai nostri sentimenti di solidarietà e responsabilità". Appello a cui non si sottraggono le Istituzioni civili nel fare “rete” con organismi come la Caritas e del Terzo Settore, dando vita a nuove azioni e progetti di prevenzione e contrasto delle povertà a partire dai territori.

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