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Trenta milioni di euro per progetti di contrasto alla povertà educativa minorile

“Comincio da zero”, pronto il bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia a favore dei più piccoli

Trenta milioni di euro dalle Fondazioni bancarie per offrire ai più piccoli un’opportunità fondamentale per lo sviluppo cognitivo e relazionale, specialmente per i minori che provengono da contesti di disagio economico e sociale.

“Comincio da zero” è il nuovo bando di "Con i Bambini" promosso nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il fondo nazionale sostenuto dalle Fondazioni di origine bancaria, al quale aderisce anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nato dall’accordo tra l'associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo.

Presentato questo pomeriggio dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Cristina Colaiacovo, dal componente del Comitato di Indirizzo Daniela Monni e dall’esperto in progettazione Giorgio Sordelli, rigorosamente in diretta streaming nel rispetto delle norme di sicurezza Covid19, il bando si pone l’obiettivo di incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per bambini nella fascia di età 0-6 anni, con particolare riferimento alla fascia 0-3 anni, nei territori in cui si registra una maggiore necessità.

Secondo il rapporto dell’Osservatorio #conibambini del giugno 2020, promosso da Openpolis e Con i Bambini, circa la metà dei comuni italiani è sprovvisto di asili nido, con differenze molto sostenute tra le varie aree del Paese: il divario dei Comuni sprovvisti di tale servizio va dal 14,1% al 74,7%. L’Umbria fa registrare una percentuale pari al 34,8%.

A disposizione, per l’intero territorio nazionale, ci sono 30 milioni di euro destinati a sostenere progetti presentati da partenariati promossi dal mondo del Terzo settore che prevedano l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multidimensionale (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, legali, ecc.) capace di rispondere in modo flessibile e integrato ai diversi bisogni dei bambini e delle famiglie, di ampliare l’offerta e superare la frammentazione nell’ottica di una presa in carico globale e di un welfare comunitario.

I progetti potranno avere una dimensione regionale, con uno stanziamento complessivo dedicato pari a 22 milioni di euro, di cui circa 5,3 milioni destinati alle regioni del Centro: Abruzzo, Lazio, Marche Molise Toscana e Umbria. Sarà anche possibile presentare progetti a livello interregionale, con un plafond pari a 8 milioni di euro, prevedendo in questo caso interventi in almeno una regione tra quelle localizzate nelle tre aree Nord, Centro e Sud previste dal bando.

Il bando si può scaricare da qui. La scadenza è fissata al 4 dicembre.

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