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Taglio dei vitalizi, si passa alle carte bollate: l'ex senatore umbro querela il Ministro Luigi Di Maio

Maurizio Ronconi contro il vicepremier: "Non tollero che uno sfaccendato possa indicarmi come dis..onorevole”

L'ex Senatore umbro Maurizio Ronconi querela il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari finisce a carte bollate. Scrive Ronconi: "Come preannunciato, questa mattina ho presentato alla Stazione dei Carabinieri di Spello, luogo di mia residenza, denuncia nei confronti del vice presidente del consiglio e ministro del Lavoro, Onorevole Luigi Di Maio". Ma, spiega l'ex onorevole ed ex consigliere regionale, "Per parte mia, ogni eventuale azione risarcitoria sarà devoluta interamente alla Caritas". 

Perché? Ancora Ronconi, che elenca le motivazioni della denuncia: "Querela, per aver minacciato gli ex parlamentari  che hanno presentato ricorso avverso alla illegittima delibera di taglio dei vitalizi, per aver minacciato il Consiglio di Giurisdizione della Camera  intimando di emettere sentenza avversa ai ricorrenti, per aver minacciato pressioni nei confronti della Presidente del Senato".

E poi l'attacco diretto al leader politico del Movimento 5Stelle: "In quindici anni di impegno parlamentare non ho mai ricevuto neppure un avviso di garanzia, ho rinunciato alla mia professione di medico, non mi sono di certo arricchito e non tollero che uno sfaccendato  possa indicarmi come 'dis..onorevole'". Parole forti.

Infine, la conclusione: "Ora si vedrà se l’onorevole Di Maio ricorrerà alla immunità parlamentare o accetterà il giudizio di un Tribunale. Buona fortuna, onorevole Di Maio".

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