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Assestamento di bilancio, è scontro sulla passata gestione dei trasporti: 24 milioni in ballo

L'allarme di Nicchi (Lega): "Ora non può più essere rimandato o sottovalutato”.

E' stato approvato a maggioranza l’assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2020-2022 e quello dell’Assemblea legislativa dell'Umbria.  L’assessore Paola Agabiti ha spiegato come, pur in un momento di forte crisi, l’assestamento punta su responsabilità, razionalizzazione, efficienza ed efficacia, ricordando come le riprogrammazioni dei fondi europei siano state determinanti per sostenere il territorio. Inoltre, ha sottolineato il problema dello squilibrio strutturale dei trasporti. Per il relatore di maggioranza Nicchi è stato trovato un debito da 24 milioni risalenti agli anni precedenti che "non può più essere rimandato o sottovalutato”.

Dura anche la critica al Governa nazionale sul sostegno alla Regione per affrontare la grave pandemia in corso: "La Regione ha tempestivamente preso misure per far fronte all’emergenza sanitaria e a quella economica e sociale dovuta alle chiusure imposte a livello nazionale. Le soluzioni proposte dal Governo non sono sufficienti per un adeguato sostegno a tutti i soggetti coinvolti dalla crisi economica". 

Dall'opposizione arriva una difesa d'ufficio della passata gestione a guida centrosinistra anche sulla voce di trasporti che preoccupa molto per i debiti pregressi. Spiega la relatrice del Pd Donatella Porzi: "La Corte dei conti ha espresso la parifica certificando il suo sostanziale equilibrio, dando un giudizio positivo. Per quanto riguarda gli squilibri strutturali del trasporto pubblico e le difficoltà relative ai debiti fuori bilancio, ricordo che derivano da situazioni messe in atto per sistemare responsabilità degli enti locali regionali che avevano difficoltà nel pagamento del trasporto pubblico. I tagli dei vari Governi al comparto non hanno permesso di portare a compimento nei tempi programmati questa questione".

SCHEDA - Con l’Assestamento è stato possibile creare margini di manovra attraverso la riduzione e rimodulazione di alcune spese; la mancata stipula di mutui non contratti per 2,6 milioni di euro; rinegoziazione di mutui con Cassa depositi e prestiti per 4,9 milioni; l’uso di quote svincolate di avanzo di amministrazione per 4,9 milioni. Disponibilità destinata principalmente al TPL con risorse aggiuntive per 7,4 milioni. 

Gli INTERVENTI FINANZIATI sono: 92mila euro per l’associazionismo sportivo; 50mila l’anno per il laboratorio dei beni culturali di Spoleto; 30mila per il diritto allo studio; 15mila euro (per il 2020) per la distribuzione della stampa nei comuni del cratere; 145mila per l’associazione degli allevatori; 20mila per l’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica; 100mila all’ufficio scolastico regionale; 500mila per il dissesto idrogeologico; 30mila per il contrasto al bullismo; 320mila per il rimborso dei tributi regionali; 266mila per i rinnovi contrattuali del personale; 514mila per gli incentivi all’avvocatura non pagati dal 2016; 600mila per il restauro della facciata di Palazzo Donini; 100mila per spese di comunicazione. 

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