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Covid, salgono i contagi tra i giovani (11-18 anni). La scuola in presenza ritorna in discussione

I dati e i grafici parlano chiaro. L'assessore Coletto: "C'è preoccupazione. Servono risorse nazionali"

"E' inevitabile che ci sia preoccupazione per una nuova impennata di contagi nelle scuole umbre": lo ammette senza tanti giri di parole l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto nel giorno del punto sull'andamento della pandemia in Umbria che sta continuando a circolare ogni giorno con un po' di forza in più. I grafici parlano chiaro: la curva è ritornata a salire con la riapertura delle scuole elementari e medie - a cui bisogna sommare lo scarso rispetto delle regole nel periodo delle vacanze di Natale e Capodanno - ed ha avuto un ulteriori sussulto in questi primi giorni di ritorno in classe, seppur al 50 per cento, le superiori. Si è fatto molto a livello di sicurezza in classe e sui pullman - aumentati nelle fasce di entrata e uscita da parte di Regione e Bus Italia - ma il piano è deficitario perchè mancano risorse importanti da impiegare dove si annida veramente il contagio degli studenti: all'esterno.

 "Il problema – ha concluso Coletto – non è la ripresa dell’attività didattica in se stessa, ma la possibilità che si creino assembramenti e poi la situazione dei trasporti. Servirebbe quindi, una programmazione e risorse da parte del Governo per riaprire le scuole in sicurezza”. Servono stuart alle fermate e alle stazioni per ribadire le distanze e il rispetto delle distanze. Le due fasce di età che nell'ultima settimana sono state più contagiate sono quelle che vanno dagli 11 ai 18 anni. La scuola dunque torna osservato speciale e potrebbe rientrare nelle ordinanze previste a livello locale per quei territori ad alto rischio contagio. Nelle prossime 24 ore, come spiegato dalla Regione, arriveranno delle risposte a certe criticità per evitare che l'Umbria finisca in zona rossa. 

Claudio Dario, direttore regionale sanità e wefare, ha ricordato che il comitato scientifico ha dato il via libera alla scuola in presenza anche per le superiori ma con il vincolo di un monitoraggio serrato sui potenziali contagi. In caso di curva crescente anche il Cts prevede una attenta analisi per adottare subito dei provvedimenti.

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