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Umbria, pillola abortiva in day hospital: indietro non si torna... salvo nuove norme nazionali

L'assessore Coletto ha ribadito che il provvedimento umbro è rispettoso delle linee guida del consiglio superiore della sanità

La decisione ha fatto il giro del Paese, ha riportato in piazza femministe, associazioni sui diritti civili e i partiti di opposizione (Pd-Movimento5Stelle). La Presidente Tesei è stata ospite di trasmissioni radio e tv per rispondere sulla decisione dello stop del day hospital per l'aborto farmacologico.

L'argomento è tornato ad essere dibattuto anche nell'ultimo consiglio regionale dove l'assessore Coletto ha respinto ancora una volta l'accusa di aver agito per ideologia o peggio ancora per pagare un debito elettorale con importanti ambienti cattolici. Ma soprattutto non si torna indietro finché non ci saranno nuove disposizioni nazionali. "Rispetto alla somministrazione della pillola abortiva ‘RU486’ - ha ribadito in aula - le linee di indirizzo del Consiglio superiore di sanità indicano il ricovero di 3 giorni. Se il ministro Speranza apporterà modifiche in proposito, ne prenderemo atto ed agiremo di conseguenza". 


 

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