Immigrazione, passa il decreto Minniti: un centro espulsioni in Umbria, più fondi per la sicurezza

Ecco cosa cambia in fatto di sicurezza per la nostra regione. Il decreto analizzato dall'onorevole Giampiero Giulietti, membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea e Bilancio della Camera

E' ufficiale. Anche l'Umbria avrà un centro per il rimpatrio dei clandestini direttamente collegato con l'aeroporto regionale. Inoltre l'accoglienza per i richiedenti asilo - oltre mille nella nostra Regione - sarà più veloce dato che sono stati ridotti i tempi per la richiesta d'asilo ed è stato abolito un grado di giudizio per i ricorsi. Inoltre l'Umbria potrà aumentare il numero di espulsioni - condivisa come strategia per la sicurezza cittadina dal Questore, dal Prefetto e dal Comando dei Carabinieri - dato che ci saranno fondi maggiori. Al momento non ci sono certezze sulla location del centro mentre per quanto riguarda il numero massimo degli ospiti è fissato tra  50 e gli 80.

“Il decreto immigrazione rafforza l’azione del governo nei confronti di un fenomeno di proporzioni davvero imponenti” – ha detto Giampiero Giulietti, membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea e Bilancio della Camera - “Tre le ragioni di straordinaria necessità ed urgenza che hanno motivato questa azione legislativa: accelerare il riconoscimento della protezione internazionale, snellire le procedure per l’identificazione dei cittadini stranieri e potenziare la rete dei centri di accoglienza, assicurando al Ministero dell’Interno le risorse necessarie per garantire l'effettività dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione”. “Occorre – ha aggiunto - concentrare gli sforzi per fermare e ridurre i flussi e per una adeguata accoglienza, intesa come sistema e gestione delle strutture. L'Italia deve accogliere chi scappa da guerre e violenze e rimpatriare chi non ha diritto di restare”.

“Si tratta di un provvedimento molto atteso al quale abbiamo lavorato per giungere ad una celere approvazione e che segue il Decreto Minniti in materia di sicurezza urbana convinti che la percezione della sicurezza non sia un tema di destra o di sinistra ma un diritto di tutti i cittadini – ha concluso Giulietti - “Bisogna aumentare la sicurezza e la libertà dei cittadini con strumenti efficaci coinvolgendo tutte le istituzioni e mettendo al centro dell’azione di governo le persone che vivono nelle periferie delle aree urbane, che sono le zone spesso più degradate e meno sicure e dove si scaricano le tensioni sociali della crisi".

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