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Turreno, scontro Comune-Regione. Fioroni: "Ci risiamo, la Marini dà di nuovo le pagelle a Perugia"

L'assessore della giunta Romizi risponde alla presidente regionale: "Stai serena, Perugia rispetterà le scadenze"

Comune di Perugia contro Regione Umbria. L’assessore Michele Fioroni contro la presidente regionale Catiuscia Marini. La cassa di Tnt con detonatore annesso? Il Turreno. Il consiglio regionale approva con 15 voti favorevoli e 2 astenuti (M5s) la delibera di giunta con cui si recepisce la donazione, da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, del Teatro Turreno alla Regione Umbria e al Comune di Perugia, rispettivamente per un terzo e due terzi della proprietà dell’immobile. L’atto comprende anche la disciplina dei rapporti con Il Comune, cui la Regione dona il suo terzo e mette a disposizione risorse per circa 3 milioni di euro, riservandosi l’uso gratuito dell’utilizzo dell’immobile per eventi o convegni di interesse regionale almeno per due giornate l’anno, più altre quattro giornate di possibile utilizzo a tariffa agevolata.

Bene, fino a qui tutto bene. Come nel film L’Odio, il problema è l’atterraggio. Così arriva la presidente Catiuscia Marini: “Innanzitutto si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che fa acquisire al patrimonio pubblico un’opera che sarebbe stata in mano a privati e che invece viene donata alla comunità – sottolinea la presidente in consiglio regionale - . Poi va detto che per ora, oltre alle risorse della Fondazione ci sono solo le risorse della Regione Umbria per circa 3milioni di euro, che devono essere rendicontate al 31 dicembre prossimo. La funzione della Regione è strategica: ci siamo fatti carico di un tema che è essenzialmente di competenza del Comune ma abbiamo pensato possa svolgere una funzione positiva a carattere regionale, con funzioni di tipo congressuale anche perché non c’è un vero spazio equivalente di proprietà pubblica”.

Basta? Non esattamente. La presidente ci va giù pesante: “Ad oggi ci aspettiamo dal Comune di Perugia che svolga la funzione strategica, non certo il fatto che abbiamo messo tre milioni e poi si discute per anni della destinazione, cosa non più permessa perché ci vuole una rendicontazione intermedia al 31 dicembre. Qualcuno ha da ridire che le risorse che la Regione stanzia sono soldi ‘dovuti’ alla città di Perugia, ma a questi dico che la Regione non è un bancomat, fa programmazione strategica e sceglie le priorità. Non ci siamo mai posti il tema se l’amministrazione comunale sia di destra o di sinistra, contrariamente a quanto alcuni dicono. Potevamo scegliere due comuni e concentrare una massa di risorse su zone di alta problematicità, invece c’è da riconoscere il lavoro di programmazione che è stato fatto. Ma i comuni hanno fin qui rendicontato meno dell’8 per cento delle risorse impiegate. Vanno a velocità molto ridotta, se non ferma. Noi programmiamo, accompagniamo i Comuni, ci sono città dove il nostro impegno è centrale, e siamo trattati con sufficienza, per di più senza vedere seri atti consequenziali. Sono molto preoccupata delle risorse che abbiamo impegnato senza che nulla sia stato ancora certificato. Sono tre anni che discutiamo del Turreno, sul Mercato Coperto ci sono risorse che rischiamo non siano rendicontate, con la parte edilizia chiusa ma quella strategica non ancora. Ci sono risorse della regione ma se almeno la metà al 31 dicembre non sarà stata impegnata sapremo di chi sono le responsabilità”.

Boom. La cassa di Tnt è esplosa. A stretto giro, via Facebook, l’assessore comunale Fioroni (l’uomo delle idee della giunta Romizi che ha in mano i progetti del Turreno e del Mercato Coperto) risponde a tono alla presidente: “Dopo qualche giorno di silenzio, forse per qualche rigurgito post elettorale – scrive Fiororni - , la Presidente della Regione Umbria torna a dare le pagelle nel corso della seduta del Consiglio Regionale. Sembrerebbe che la città di Perugia non la soddisfi ancora per il suo rendimento ed in modo particolare nella capacità di spesa dei fondi comunitari, con particolare riferimento a quelli di Agenda Urbana destinati al teatro Turreno per cui, il consiglio regionale, ha oggi deliberato, con sette mesi di ritardo rispetto al Consiglio Comunale di Perugia, l’accettazione della donazione del bene da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia”.
 

E ancora: “Mi preme aiutare la presidente Marini a ricostruire l’iter di questa operazione in maniera oggettiva, essendo probabilmente sfuggiti anche a lei, sempre così precisa e puntuale, alcuni importanti elementi: A febbraio 2017 la Regione ha approvato lo schema di convenzione per l’attuazione di A.U. che è stato approvato anche dal Comune il 1° marzo dello scorso anno. 
La Regione ha impiegato 3 mesi per approvare il progetto dettagliato del Turreno per il quale è solo ora ad accettarne la proprietà, cosa che il Comune ha fatto ben 7 mesi fa (settembre 2017). E’ evidente che, per quanto riguarda il Turreno, il Comune non può spendere risorse pubbliche per un bene ancora privato e non di sua proprietà: quindi eventuali ritardi vanno ascritti esclusivamente alla Regione che ha approvato l’accettazione della donazione con 7 mesi di ritardo rispetto al Comune. Per quanto riguarda gli altri interventi di agenda urbana, ricordo che la convenzione – firmata dal Comune 1 anno fa – ci è stata restituita firmata solo la scorsa settimana, con un ritardo intollerabile per fondi che teoricamente erano spendibili fin dal 2014 e per la cui spesa è proprio la Regione ad essere in ritardo”.

Uno scontro all’arma bianca, al sapore di elezioni amministrative 2019, con un retrogusto di regionali 2020. Ma sono sensazioni puramente elettorali. Ancora Fioroni, all’attacco della governatrice dell’Umbria: “Alla Presidente Marini, così preoccupata sulla capacità di spendere le risorse comunitarie da parte del Comune di Perugia sarebbe inoltre utile porre la domanda sul perché la Regione sia rimasta inerte così a lungo ed ha lasciato passare tutto questo tempo prima di formalizzare l’impegno del Comune. Forse perché ha dovuto mettere in fila i propri conti e i propri bilanci pluriennali dove non figuravano sufficienti risorse per tutti i Comuni. E con ciò è passata non solo l’estate, ma anche l’autunno e, vivaddio, siamo arrivati a conclusione, con una delibera di novembre che ha messo finalmente in condizione il Comune di spendere immediatamente le risorse assegnate sul progetto di riqualificazione della pubblica illuminazione”.

Ah, già. Oltre al Turreno c’è di più. Il Mercato Coperto, tirato in ballo proprio dalla Marini: “Vorrei infine tranquillizzare la Presidente Marini in merito al Mercato Coperto. I lavori saranno ultimati entro Luglio e la invito formalmente a visitare il cantiere per potere apprezzare la qualità dell’intervento di recupero e la maestosità dello spazio. Concludendo ritengo che dovremmo tutti operare in un ottica collaborativa, come hanno fatto finora i rispettivi uffici, e fare ciascuno la propria parte, come sta facendo questo Comune, puntuale e in linea con i programmi concordati con la Regione. E comunque stia serena, Perugia "tiene botta", e arriverà puntuale a tutte le scadenze”. Il rimando è al celeberrimo "Terni tiene botta" della Marini. Tra poco si vota anche lì perché Di Girolamo si è dimesso. Qui siamo in piena campagna elettorale. Da sempre e per sempre. 

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