menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Terremoto, l'annuncio della Lega: "Nel decreto Genova le norme che sbloccano la ricostruzione"

Il segretario del Carroccio, Virginio Caparvi: “Gli emendamenti al decreto Genova sono decisivi anche per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto”

Il ponte Morandi e anche il sisma del Centro Italia. In altre parole: “Gli emendamenti al decreto Genova sono decisivi anche per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto”. Lo scrivono in una nota congiunta il commissario Lega Marche, Paolo Arrigoni e il segretario Lega Umbria, Virginio Caparvi.

E ancora: “La regolarizzazione su piccole difformità edilizie, l’apertura su chiese danneggiate e l’anticipo di parte del compenso ai professionisti sono la risposta chiara del Governo a chi lo accusa di scarsa attenzione ai terremotati – spiegano i parlamentari leghisti – La parola d’ordine è semplificazione: con un’unica pratica si potranno richiedere sia il contributo che le autorizzazioni urbanistiche e statiche ove necessario. Abbiamo lavorato senza tregua in commissione rimuovendo ostacoli che rischiavano di rendere impossibile il ritorno alla vita delle aree terremotate più colpite – spiegano – In particolare l’emendamento sulle difformità estende la possibilità di richiedere la sanatoria agli interventi di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia diversi dalla cosiddetta ristrutturazione pesante”.

Secondo quanto spiegato dalla nota della Lega "si tratta prevalentemente di interventi di ripristino o sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, di eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi ed impianti che non comportano aumenti di volumetria. Nel caso di interventi di aumento volumetrico nei limiti previsti dalle norme di ogni regione sul Piano Casa". E anche: “Una norma frutto del buonsenso al governo che sa distinguere tra abusivismo e centri storici modificati per secoli secondo una stratificazione di intervento non sempre coordinata – proseguono Arrigoni e Caparvi – Dobbiamo velocizzare la ricostruzione riducendo la burocrazia alla sola necessaria per permettere il rientro in sicurezza nelle proprie case: da ora committenza e professionisti sono messi nella condizione di procedere speditamente”. 

Infine, il capitolo sulla ricostruzione delle chiese: “Abbiamo semplificato le procedure di avvio dei lavori per il recupero delle chiese – concludono gli esponenti leghisti – L’ampliamento del limite per l’effettuazione dei lavori fissato a 600.000 euro consentirà la velocizzazione della riapertura di tante strutture che rappresentano il fulcro sociale delle comunità, specie le più piccole”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento