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Risveglio choc a Spoleto: "Gestione autoreferenziale", dieci consiglieri sfiduciano il sindaco De Augustinis

I firmatari sono gli esponenti di Spoleto Popolare (tranne la capogruppo Maria Elena Bececco) e Alleanza Civica, i consiglieri della Lega usciti dalla maggioranza, la consigliera di Forza Italia Marina Morelli e i rappresentanti di Fratelli d’Italia

Dieci consiglieri comunali hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Umberto de Augustinis. I firmatari sono gli esponenti di Spoleto Popolare (tranne la capogruppo Maria Elena Bececco) e Alleanza Civica, i consiglieri della Lega usciti dalla maggioranza, la consigliera di Forza Italia Marina Morelli e i rappresentanti di Fratelli d’Italia.

Una mozione che apre scenari politici e amministrativi. Di fatto De Augustinis non avrebbe più una maggioranza e il Comune di Spoleto potrebbe venire commissariato; ma bisogna studiare bene le normative dell’emergenza sanitaria per capire tempi e modalità del commissariamento e delle elezioni.

I firmatari contestano le scelte sanitarie e ospedaliere da parte della giunta (l’ospedale di Spoleto è dedicato all’emergenza sanitaria, al momento). Nella mozione si fa cenno anche alla mancanza di capacità del sindaco di gestire i futuri assetti e opportunità, come il Piano sanitario regionale, le risorse del terremoto o del Recovery Fund.

Nella lunga serie di contestazioni anche la infruttuosa gestione della ricostruzione delle scuole, la rinuncia a finanziamenti e progetti già pronti, scarso sostengo a famiglie e aziende in difficoltà a causa del Coronavirus.

Forza Italia ha diramato una nota con la quale fa presente che il partito “intende farsi parte attiva nell’aprire un necessario confronto con i diversi gruppi consiliari e con le forze politiche che avevano dato il via all’attuale esperienza amministrativa, al fine di approfondire la situazione di crisi in atto e le cause per nulla chiare della stessa. Sentiamo infatti il dovere di ricercare tutte le possibili soluzioni così da scongiurare la conclusione anticipata della presente consiliatura, che risulterebbe essere poco comprensibile e vieppiù dannosa in considerazione della complessa condizione che la città vive legata a pandemia, ricostruzione e progetti in itinere. Cercheremo in queste ore di stimolare un serio confronto anche attraverso la verifica e attualizzazione di un documento programmatico, quale via di ricomposizione della frattura creatasi nella maggioranza. Siamo certi si possa recuperare tutti l'orgoglio e la responsabilità di lavorare per la Città di Spoleto, traghettandola verso periodi meno bui di quelli che purtroppo stiamo vivendo. La “Politica” deve fare la propria parte, soprattutto in virtù di una coalizione che attualmente guida la Regione Umbria e tanti altri comuni. Il lavoro svolto attraverso la condivisione del documento, sarà comunque utile per tentare in questi giorni di verificare ogni possibile, ulteriore, soluzione per ricomporre questa situazione, che certamente Spoleto non merita. Infine portiamo a conoscenza del fatto che il consigliere Marina Morelli ha preso la decisione di partecipare alla mozione di sfiducia a titolo personale, e di certo la sua posizione non corrisponde né a quella del gruppo di appartenenza, né del partito di Forza Italia Spoleto”.

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