Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Zona Rossa, il nuovo piano per arginare le varianti del Covid: dai vaccini, ai posti letto, assunzioni e tamponi a scuola

La nuova strategia della Giunta regionale annunciata dalla Presidente Donatella Tesei nel corso della sua informativa al consiglio regionale

"Siamo in guerra": ha detto la Presidente Donatella Tesei nel corso della sesta informativa sull'epidemia in consiglio regionale. Un dossier diviso in due parti: la prima, spiegazione tecnica e pericoli che hanno portato la zona rossa fino al 21 febbraio in provincia di Perugia e in sei comuni del ternano. La seconda invece operativa. D'altronde quando si è in guerra serve anche un piano. E quello che viene richiesto è di rottura, svolta e soprattutto completo per combattere su tutti i terreni dove si muove la sfida al Covid.

La Tesei punta sul lavoro a testa bassa e sull'ottimismo: "Il virus ha assunto forme più violente e diffusive, ed è stato individuato con velocità, come ha riconosciuto anche il ministero della Salute. Riusciremo a fronteggiare questa situazione, anteponendo a tutto il bene dei cittadini e dei giovani. Cercheremo di far fronte a tutto”. Ma nel concreto come riuscire ad invertire rotta e risultato?

Ecco in sintesi il piano già operativo e distribuito alla sanita regionale: ricostruire il conctact tracing, isolare tutti i cluster di varianti inglese e brasiliana, massiccia richiesta di campionamento di casi sospetti di variante, incrementare i tamponi nella popolazione scolastica, aumentare il livello di sicurezza in ospedale e Rsa, ripristinando le strutture contaminate. attivazione immediata dell’ospedale da campo regionale, già pronto e collaudato. Fondamentale l'aumento del personale che è la criticità maggiore in questo difficile momento: quindi il piano Tesei prevede di dare luogo alla prima parte delle assunzioni su 1550 previste in sanità per il 2021.

Sul versante dei posti letto ricovero per i malati di Covid previsto di riallestire il massimo numero di posti covid oltre quota 700, rispetto agli attuali 625, portare le terapie intensive a 160 dagli attuali 130 posti. "Siamo in attesa - ha affermato la Tesei - dei 40 posti di terapia intensiva che il commissario Arcuri deve realizzare e che dovrebbero arrivare in Umbria entro il 28 febbraio".

Sui vaccini la macchina sanitaria umbra ha chiesto altri 50mila dosi rispetto alle previsioni di febbraio (30mil assicurate). Le prenotazioni per gli ultra ottantenni partirà dal 12 febbraio per poi iniziare la somministrazione il 15 febbraio prossimo. Previsti 27 team vaccinali 12 sedi, 13 team itineranti sul territorio, con una capacità vaccinale di oltre 1800 somministrazione al giorno (un numero molto superiore ai vaccini che il governo ci sta inviando). "Questa settimana - ha concluso la Presidente Tesei, nella sua informativa -  terminiamo la vaccinazione di personale sanitario e di trasporto sanitario. Poi toccherà agli ultra80enni, ai medici, agli odontoiatri. Dopo toccherà a disabili, insegnanti, forze dell’ordine, pubblica utilità, poi altre categorie di età. Oggi la conferenza Stato-Regioni sui piani vaccinali: ci sono cambiamenti continui per le consegne da parte delle varie aziende e altre questioni che si stanno prospettando a causa delle varianti. Seguiamo la scienza, siamo ai tavoli, seguiamo ciò che il commissario Arcuri ci prospetta".

La norma per la distribuzione di ANTICORPI MONOCLONALI è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale e quindi nella giornata di oggi è partita alla volta del Commissario Arcuri la richiesta di un adeguato numero di dosi per l’Umbria.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Zona Rossa, il nuovo piano per arginare le varianti del Covid: dai vaccini, ai posti letto, assunzioni e tamponi a scuola

PerugiaToday è in caricamento