Sabato, 13 Luglio 2024
Politica Collestrada

Nodo di Perugia, la presidente della Provincia dice sì: "Opera strategica non più procrastinabile. I finanziamenti ci sono stati assicurati"

Proietti ha chiesto finanziamenti al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sostenibili: "Realizzare tutto il tracciato, no ad altri progetti"

Da piazza Italia a Roma per i finanziamenti per la costruzione del Nodo di Perugia. La presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti, due settimane fa, è andata al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sostenibili per "perorare la causa del Nodo, inteso integralmente da Perugia fino a Corciano, e non altri tipi di progetti". In altre parole: la maggioranza della Provincia di Perugia "sostiene la realizzazione del Nodo nella sua interezza in quanto opera strategica non più procrastinabile per il capoluogo e per la regione Umbria". 

“Il primo stralcio - spiega la presidente - deve essere da Collestrada a Ospedale/via Pievaiola, solo così si avvia a soluzione sia il problema del traffico nord-sud che quello del traffico diretto alla città, il vero cuore del Nodo di Perugia è la congestione dalle gallerie di Piscille fino a Ferro di Cavallo. Come Provincia abbiamo fatto di più: abbiamo chiesto finanziamenti, che sono stati assicurati, per eliminare ogni alibi a chi, come la Regione, diceva che esistevano solo i fondi per il Nodino”.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale dell’opera la presidente Proietti “l’intera infrastruttura dovrà essere pensata, progettata ed eseguita all’insegna della sostenibilità ambientale e del rispetto del territorio, iniziando sin da subito a pensare alla riduzione degli impatti con il calcolo del ciclo di vita dell’opera, ai materiali di realizzazione e alla quantificazione dei benefici ambientali e di salute. Ricordiamo infatti che il traffico congestionato è tra le prime cause delle emissioni non solo di CO2 con effetti sul cambiamento climatico, ma anche di smog e PM che hanno effetti dannosi ed immediati sulla salute”.

“Insomma la Provincia - conclude la presidente - condivide la posizione di chi, come il Pd, si è espresso favorevolmente sul Nodo e non sul Nodino poiché la realizzazione del solo tratto Collestrada /Madonna del Piano comporterebbe un’ingente spesa pubblica senza risolvere, una volta per tutte, i problemi del congestionamento del traffico e della sicurezza stradale che ormai rendono impossibile la vita del capoluogo umbro e condizionano negativamente la circolazione in oltre metà regione. Una regione, l’Umbria, già povera di infrastrutture di mobilità strategiche, come il trasporto su ferro che andrebbe potenziato anche a beneficio del turismo sostenibile, per non citare l’aeroporto San Francesco d’Assisi, infrastruttura fondamentale che deve essere assolutamente sostenuta e adeguatamente potenziata, a servizio dell’incoming turistico di tutta la regione”.

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