Che fine hanno fatto i 2 milioni di euro per il minimetrò? La Regione fa una nuova promessa

L'ennesima promessa è stata strappata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Marco Squarta all'assessore Giuseppe Chianella durante la seconda commissione incentrata sul trasporto pubblico

"Abbiamo intenzione di rispettare quell'impegno, stiamo valutando se queste risorse devono essere attinte dal Fondo nazionale trasporti e da altri capitoli di bilancio": ancora una volta arrivano rassicurazioni dalla Regione dell'Umbria a riguardo del finanziamento di 2milioni di euro per mandare avanti il minimetrò di Perugia. Il Comune, dopo tagli e contro tagli, non è più in grado di pagare da solo una struttura che in realtà è al servizio di tutta la Regione (tra pendolari, studenti e turisti). L'ennesima promessa è stata strappata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Marco Squarta all'assessore Giuseppe Chianella durante la seconda commissione incentrata sul trasporto pubblico. 

“L’attuale Amministrazione comunale - ha spiegato Marco Squarta -  nell'aprile 2015, si è attivata presso la Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini e l’assessorato competente, ottenendo l’impegno formale dell’allora assessore regionale ai Trasporti rispetto alla possibilità di trasferire risorse espressamente finalizzate all’infrastruttura nelle more di approvazione del nuovo Piano trasporti 2014-2020. La lettera dell'assessore è però intervenuta a Bilancio previsionale regionale 2015 già approvato e che pertanto tali risorse vanno necessariamente allocate nel Bilancio di assestamento entro i primi di ottobre”.

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Immediata la replica dell'assessore: "La mobilità alternativa dovrebbe rientrare nell'ambito dei finanziamenti per il trasporto pubblico in generale e quindi con l'approvazione del nuovo Piano regionale dei trasporti potremmo ottemperare a quanto annunciato attingendo al fondo regionale. Le relative procedure, come la gara di bacino, potranno dunque partire non appena l'atto verrà approvato”. Dal Comune fanno sapere però che è fondamentale che i 2 milioni di euro arrivino con il prossimo assestamento di bilancio dato che rinviarli alla prossima manovra di bilancio significherebbe  invece allungare ulteriormente i tempi e creare forti problemi alla programmazione economica del governo del capoluogo. 
 

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