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La Lega risponde al Pd di Bocci: "Meno forze dell'ordine? Sì, ma grazie a loro. Ecco la nuova strategia"

Dura la Lega sulla presunta notizia di un ridimensionamento delle Questure da parte del Governo. "Bufala del Pd umbro in caso di consenso"

Il Partito Democratico dell'Umbria a guida Bocci-Verini sta cercando, in vista delle amministrative, di recuperare terreno dopo il crollo nazionale e regionale. Per farlo si è deciso di attaccare soprattutto una delle due forze politiche al Governo del Paese e in forte ascesa in Umbria - sondaggi oltre il 30 per cento - ovvero la Lega Nord Umbria, rispetto invece ai 5Stelle. L'attacco del Pd del segretario Bocci - già sottosegretario all'interno dei governo Letta, Renzi e Gentiloni - è incentrato sulla sicurezza cavallo di battaglia della Lega Umbria e soprattutto del Ministro degli Interni Matteo Salvini. Il Pd ha denunciato un imminente declassamento delle Questure di Perugia e Terni per mano dell'attuale Esecutivo Conte. Una bomba per smontare tutta la politica regionale della Lega. 

La pattuglia di deputati e senatori Umbri - Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi e i Senatori Luca Briziarelli, Simone Pillon e Donatella Tesei - hanno voluto rispondere ricordando che non è la prima volta di fake news divulgate dal Pd umbro. “Le costanti sconfitte elettorali – spiegano – hanno portato il Pd a perdere del tutto, il contatto con la realtà. Quanto sta accadendo in Umbria è l’esatta fotocopia di quando, l’allora Segretario Martina inveì contro l'attuale Governo per aver tagliato fondi ai disabili e poi si scoprì essere stato il Governo del collega Gentiloni. Forse serve ricordare al Pd che se oggi le forze dell’ordine sono state ridimensionate, la responsabilità non è di questo Governo ma della riforma Madia che ha ridotto sensibilmente gli organici. E poi il Pd si metta l’anima in pace, le questure di Perugia e Terni non subiranno alcuna riduzione di organico come già detto dal Sottosegretario all’Interno Stefano Candiani, non è che diffondendo informazioni false si riacquista il consenso cittadino". 

La Lega ribadisce invece il Piano nazionale sulla sicurezza che avrà effetti anche in Umbria: "Abbiamo anche in cantiere l’acquisizione dal demanio di diverse strutture (ex caserme) che convertiremo in istituti di pena. Inoltre il Ministero, come definito nel Decreto sicurezza, si sta attivando per rimpatriare i detenuti stranieri e far scontare loro il resto della pena nel paese di origine, risparmiando, così, soldi pubblici che possono essere reinvestiti a vantaggio dei cittadini. Si sta lavorando per concludere accordi bilaterali con Romania, Albania, Nigeria, Marocco, Tunisia che sono i paesi più esposti. "Verini, Ascani e colleghi ritornino pure a fare lo sciopero della fame per regalare la cittadinanza agli immigrati che alla sicurezza dei cittadini ci pensiamo noi, con i fatti, non con le chiacchiere”: hanno concluso gli esponenti della Lega Umbria.

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