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Lega Nord: Caparvi e Mancini

Lega Nord: Caparvi e Mancini

Politiche 2018, la Lega Umbria apre la campagna elettorale: "Lavoro per gli umbri e sostegno alle nascite"

Il vice-segretario Caparvi: "Il problema non si risolvo con gli arrivi di nuove multinazionali... offrono un lavoro a rischio. La nostra strategia è quella di un sistema che produca posti di lavoro per gli umbri dagli umbri"

Tra tre mesi esatti da oggi gli umbri, e gli italiani in genere, andranno alle urne per votare i propri rappresentanti nella speranza anche di mandare alla guida del Paese un governo stabile. Ad aprile la lunga stagione della campagna elettorale in Umbria è stata la Lega di Matteo Salvini che, alle ultime regionali, è diventato il partito di centrodestra con più eletti in consiglio regionale - due - ed ha sfiorato il 14 per cento dei consensi. Alle ultime amministrative ha conquistato, insieme al centrodestra, Todi  la città della Presidente Marini, ottenendo il 10 per cento dei voti e dopo un primo turno in solitaria.

Gli ultimi sondaggi umbri confermano il partito tra il 10-13 per cento. Insomma un trend in crescita in una regione dove Bossi non aveva mai sfondato realmente, mentre l'idea di una destra produttiva-sovranista di Salvini piace e fa aprire sezioni nonostante la concorrenza a destra (Fratelli d'Italia e Casapound). 

La Lega Umbria ha voluto, questa mattina, fare il punto sulle battaglie condotte in consiglio regionale ma anche mandare i primi messaggi agli umbri in vista del voto del 4 marzo. Il vice-segratario Caparvi ha ribadito un punto chiave per rilanciare l'Umbria: creare le condizioni per riportare il lavoro sui territori. "Diecimila o ventimila posti di lavoro non si ottengono con una legge, ma i posti di lavoro si costruiscono con una strategia politica globale: sostegno alle start up e alla piccola e media impresa. Rafforza Infrastrutture (aeroporto e alta velocità, Nodo di Perugia, potenziamento e45) per il turismo e le merci. Ma soprattutto serve una riforma vera degli indirizzi-formazione scolastici in Umbria: via quelli non più in linea con il mercato del lavoro, dentro corsi di studio che permettano l'ingresso in azienda o di supporto con liberi professionisti. Una strategia che deve prevedere un fisco con agevolazioni per gli umbri-imprenditori, soprattutto giovani e donne".

Il lavoro prima di tutto per la Lega Umbria che avverte i cittadini e gli amministratori: "Non ci si può e non si deve accontentare delle nuove aperture di multinazionali (delle sporto e del mobile). Ben vengano ma questa è solo una parte della strategia e tra l'altro quella più a rischio. Sono posti di lavoro soggetti ad orari massacranti e possono essere chiusi da un manager che si trova in un'altra nazione semplicemente spingendo un pulsante. E' fondamentale creare lavoro sui territori umbri perchè in questa maniera si alimenta anche un indotto e si attinge dalla forza lavoro locale. Per controllare tutto questo c'è bisogno di un primato della politica sui poteri forti e sulle decisioni delle multinazionali". 

Caparvi è convinto che il partito è in crescita: "Con il segretario Candiani abbiamo ascoltando e incontrato le associazioni di categorie, i cittadini, fronteggiato le vertenze sindacali... molto di più dei tanti deputati del Pd più legati alla poltrona che ai problemi reali della città, come dimostrano gli ultimi consigli regionali saltati per guerre tra alleati". La Lega è convinta di ottenere i suoi primi eletti alla Camera e ai Deputati - con il proporzionale - ma è pronta rivendicare, come membro della coalizione, anche due candidature con il sistema dei collegi uninominale (chi prende un voto in più al secondo turno viene eletto) che sono considerati contendibili dopo la scissione di Liberi ed Uguali di  D'Alema, Grasso, Borldrini, Bersani e degli umbri Renato Locchi e Attilio Solinas. La crescita della Lega sarebbe legata non solo al vento nazionale ma anche ai risultati ottenuti in consiglio regionale dagli eletti Mancini e Fiorini che non hanno esitato ad occupare il consiglio regionale per attivare controlli sul business dei rifiuti, sulle moschee (Umbertide e Marsciano), regolamento case popolari, indagine territoriale sull'incidenza dei tumori, sanità e sostegno alle piccole e medie imprese.                            
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