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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Umbria, scioglimento Forza Nuova: respinta in Consiglio la mozione delle opposizioni

I consiglieri di maggioranza: "Più sensata la mozione contro ogni totalitarismo". Insorgono le opposizioni e il Pd abbandona l'aula dopo il voto: "La destra umbra a trazione leghista è uscita allo scoperto e difende l'indifendibile"

È stata respinta a maggioranza dal Consiglio regionale con 8 voti contrari (Lega), 7 favorevoli (Pd, M5S, Patto civico) e 2 stensioni (FdI) la mozione promossa da tutti i consiglieri dei gruppi di minoranza per impegnare la Giunta regionale a “chiedere al Governo di dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando tutti i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XlI disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”. Animi tesi nell'aula, abbandonata dopo il voto dai consiglieri del Partito Democratico.

“Condanno ogni forma di totalitarismo e sono antifascista - ha spiegato durante il dibattito Marco Squarta (Fratelli d'Italia) - ma non si capisce perché il Pd voglia impegnare l’Assemblea a impegnare la Giunta a chiedere di agire al Governo nazionale che potrebbe già farlo domani stesso. Ritengo che sarebbe stata più sensata la mozione che condannava ogni forma di totalitarismo”. Un atto che portava la firma proprio di Fratelli d'Italia: "La sua presentazione - ha detto la consigliera Eleonora Pace - è stata impedita dalla mancata partecipazione al voto della minoranza. Forse l’intento di qualcuno era diverso da quello dichiarato nell’atto che stiamo discutendo”.

A prendere la parola è stato anche Stefano Pastorelli, consigliere della Lega: “In passato siamo stati accusati di attivare il Consiglio regionale su materie di competenza statale. La mozione di Fratelli d’Italia che era stata presentata condannava tutti i regimi totalitari del passato ed era aperta alla condivisione e al contributo di tutti. Come Lega siamo contro tutti i regimi, contro i totalitarismi e per la libertà".

Tesi a cui hanno replicato le oppostizioni: “Il tentativo operato con l’atto di Fratelli d’Italia ha degli obiettivi diversi da quelli dichiarati - ha detto Thomas De Luca del Movimento 5 Stelle -. La Repubblica italiana nata dopo la guerra è stata fondata da una serie di personalità e partiti politici di varia estrazione. Dall’altra parte c’era chi consegnava gli ebrei ai nazisti per farli deportare in Germania. Per questo il nostro ordinamento vieta la ricostituzione del Partito fascista. Questo è l’oggetto della mozione, non la condanna di tutti i totalitarismi della storia”.

Dal Pd è arrivata poi una nota in serata: “La destra umbra la trazione leghista è uscita allo scoperto - si legge nel comunicato -: è arrivata a difendere senza vergogna addirittura Forza Nuova e le sue azioni violente ed eversive. Oggi è stato mostrato il vero volto di questa maggioranza, che arriva a difendere l’indifendibile, pur di non disconoscere le proprie simpatie per quella ultradestra che continua ad essere un pericolo e una vergogna per tutto il Paese. Tempi bui quelli in cui dobbiamo difendere l'ovvio a cento anni dalla nascita del Partito nazionale fascista”.

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