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Finanziaria 2016, la Marini non mette tasse e abbassa la benzina: "Cancellata l'accisa regionale"

Speciale finanziaria 2016: tutti i costi, gli investimenti, le spese, i finanziamenti per i settori, agevolazioni ed esenzioni. La Presidente ha presentato oggi il testo ai consiglieri regionali

"Garantiamo in toto il cofinanziamento dei programmi comunitari, nessun aumento delle tasse, nessuna riduzione delle politiche di welfare e di coesione che sono alla base della nostra idea di sviluppo. E in più una nuova strategia per il settore dei trasporti, turismo e politiche culturali”: il Presidente Catiuscia Marini ha presentato la Finanzia 2016 in commissione a Palazzo Cesaroni mettendo in evidenza le novità e le certezze: tra quest'ultime una gestione sanitaria pubblica in salute, ben finanziata e pronta a fare un ulteriore salto di qualità.  

Nella manovra c'è la conferma delle agevolazioni ed esenzioni con la soppressione dell'imposta regionale sulla benzina di 2,5 centesimi il litro per finanziare la ricostruzione del sisma di Marsciano; mantenuta la riduzione del 50 per cento dell'Irap per le cooperative sociali di tipo A e l'esenzione totale per quelle di tipo B. E inoltre la riduzione del 10 per cento della tassa auto per i vicoli storici. 

"La Regione ha sempre rispettato il patto di stabilità interno - ha spiegato la Marini - ha utilizzato la propria capacità di indebitamento al di sotto del limite consentito dalla legge, non ha mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria, non è stata mai sottoposta ai piani di rientro in sanità, non è mai stata mai stata destinataria di segnalazioni della Corte dei Conti per squilibri di bilancio, presenta una situazione di tesoreria priva di criticità, rendiconti regionali sempre parificati. La Regione non ha mai agito sulla LEVA FISCALE, tanto che la pressione fiscale regionale è rimasta di fatto inalterata nell'ultimo decennio".

LA FINANZIARIA: TUTTE LE VOCI E I SETTORI 
La manovra 2016 ammonta a 2 miliardi 940 milioni di euro. Sanità: un miliardo 809 milioni destinati al fondo sanitario. Gestione macchina regionale: oltre 470 milioni. Trasporto e mobilità: 162 milioni di cui 104 del fondo trasporti. Istruzione e diritto di studio: 28 milioni euro. Cultura: 20 milioni per la tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, destinati anche al sostegno di istituzioni culturali, come il Teatro stabile dell'Umbria. Edilizia e tutela territorio: 30 milioni per l'assetto del territorio ed edilizia abitativa. Sviluppo e green economy: 62,2 milioni. Imprese e competitività: 68 milioni. Formazione professionale, politiche sostegno al lavoro: 50 milioni. Agricoltura, pesca e agroalimentare: 49,5 milioni. Comunità Montane, agenzia della forestazione: 13,5 milioni. Politiche sociali e famiglia:  18 milioni, confermando 4 milioni di euro per la non autosufficienza che, insieme alle risorse statali porta il fondo a quasi 10 milioni di euro.

I CONTRIBUTI 
Nella Finanziaria un contributo di 10mila euro per la Fondazione centro studi 'Aldo Capitini' di Perugia; 100mila euro per la formazione del personale regionale; 500mila euro per la realizzazione di manifestazioni ed eventi per la promozione in Umbria del Giubileo della Misericordia; sostegno all'assistenza legale per gli obbligazionisti umbri danneggiati dalla situazione di crisi degli istituti bancari Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti; 2 milioni di euro, utilizzando le maggiori risorse derivanti dall'aumento delle tariffe del demanio idrico, a favore degli enti locali in cui sono collocati gli impianti di derivazione di acque pubbliche ad uso idroelettrico; ricondurre l'attività della Film commission all'interno dell'ufficio turismo della Regione.
 
IL CONTESTO
La presidente Marini ha spiegato che “nel 2016 entra pienamente a regime l'armonizzazione contabile che porta con sé una nuova struttura di bilancio, con una diversa modalità di allocazione delle risorse e l'obbligo di accantonamento di fondi. La manovra di bilancio 2016-2018 è composta da un bilancio di previsione pluriennale a carattere autorizzativo e aggiornato annualmente, di una legge di stabilità 2016 e di un collegato. La legge di stabilità nazionale del 2016 ha pesanti effetti sul bilancio della Regione, visto che complessivamente prevede oltre 2 miliardi di tagli per il 2016 che si sommano agli effetti delle precedenti manovre per ulteriori 4,2 miliardi, portando il totale dei tagli a 6,3 miliardi di euro per le regioni. Senza dimenticare che il principio del pareggio di bilancio impedisce l'utilizzo dell'avanzo vincolato, se non a scapito delle altre spese di competenza.

INVESTIMENTI
Previsti 10 milioni di investimenti, con ricorso al mercato, servono per 2,1 milioni all'acquisto e manutenzione dei beni immobili, in particolare per quelli per il diritto alla studio di Perugia, 3 milioni per le infrastrutture per la mobilità e trasporto; 2,2 milioni per la forestazione e l'economia montana; 500mila euro per l'impiantistica sportiva, 500mila per il sistema museale; 1,7 milioni per il cofinanziamento del programma di investimenti.

LA RIFORMA DELLE PROVINCE: vola spesa per il personale
Forte l'impatto del bilancio regionale determinato dalla riforma delle Province che ha un costo totale solo per il personale di 8,9 milioni di euro, di cui 7,4 a carico del bilancio della Regione, a cui vanno sommate le spese di natura indiretta per circa un milione  e mezzo di euro. Senza considerare il personale arrivato dalle Province, la spesa per il personale della Regione è di 58,2 milioni di euro nel 2016, in costante diminuzione negli ultimi anni”.

I CONTRIBUTI 
Nella Finanziaria un contributo di 10mila euro per la Fondazione centro studi 'Aldo Capitini' di Perugia; 100mila euro per la formazione del personale regionale; 500mila euro per la realizzazione di manifestazioni ed eventi per la promozione in Umbria del Giubileo della Misericordia; sostegno all'assistenza legale per gli obbligazionisti umbri danneggiati dalla situazione di crisi degli istituti bancari Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti; 2 milioni di euro, utilizzando le maggiori risorse derivanti dall'aumento delle tariffe del demanio idrico, a favore degli enti locali in cui sono collocati gli impianti di derivazione di acque pubbliche ad uso idroelettrico; ricondurre l'attività della Film commission all'interno dell'ufficio turismo della Regione.

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