Coronavirus, il sindaco Zuccarini 'difende' l'ospedale di Foligno: "Resti Covid free"

Il primo cittadino scrive alla Tesei: "L'ospedale di Foligno ha già fatto la sua parte con gran senso di responsabilità, competenza ed efficienza, nella prima fase, reggendo l'urto di un'emergenza eccezionale"

"L'ospedale di Foligno deve restare Covid free". Il sindaco Stefano Zuccarini cerca di tirare fuori il San Giovanni Battista dalla rosa dei nosocomi che prenderanno in carica i pazienti colpiti da coronavirus. Domani, secondo quanto annunciato dalla presidente Tesei, arriverà l'ordinanza che individuerà le strutture.

"Questa mattina - scrive su Facebook ho inviato una lettera alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, ribadendo tutte le riserve e le perplessità, già chiaramente espresse in occasione di precedenti incontri sul tema, in merito alla decisione di ripristinare l'ospedale San Giovanni Battista di Foligno come struttura 'parzialmente Covid'. Ho sottolineato il ruolo strategico fondamentale della nostra struttura ospedaliera nel panorama regionale, che non può essere certamente svolto, nemmeno in maniera parziale, da altri ospedali 'minori', considerando che assicura prestazioni sanitarie ad un bacino di utenza vastissimo che si estende dall'Assisano alla Valnerina fino alle confinanti Marche, con erogazione di prestazioni specialistiche e di eccellenza".

E ancora: "Una ulteriore 'commistione Covid' del San Giovanni Battista, terzo polo umbro, rischierebbe tra l'altro di compromettere l'intero equilibrio sanitario regionale, anche in considerazione del ruolo 'di prima linea' che andranno a svolgere Perugia e Terni, alle quali Foligno dovrebbe ad ogni modo assicurare supporto nell'espletamento delle cosiddette 'attività ordinarie'.

L'ospedale di Foligno, sottolinea Zuccarini, "ha già fatto la sua parte con gran senso di responsabilità, competenza ed efficienza, nella prima fase, reggendo l'urto di un'emergenza eccezionale. Resto pertanto convinto che in questa nuova fase l'ospedale di Foligno debba restare 'Covid free' e garantire le attività assistenziali ordinarie, come 'polmone sicuro' sia per il suo già ampio bacino di utenza che per i poli di Perugia e Terni".

E ancora: "Innegabilmente, l'Umbria può contare su strutture ospedaliere sia logisticamente che strutturalmente più idonee ad assicurare e a gestire l'emergenza Covid, fermo restando che, in caso di necessità, potranno sempre contare sul supporto del San Giovanni Battista. Certo di rappresentare anche le istanze degli altri sindaci del comprensorio, sono convinto che il piano operativo anti-covid in via di definizione, terrà conto di queste oggettive e legittime valutazioni, nel solo interesse di garantire le migliori possibilità di gestione dell'emergenza per l'intero territorio regionale". 

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