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Domenica, 22 Maggio 2022
Formazione

Validazione delle competenze trasversali: a Perugia il meeting internazionale del progetto Transval-EU

Un momento di studio e confronto per muovere i primi passi verso il riconoscimento e la certificazione delle competenze trasversali ed accrescere il potenziale per l’occupabilità in particolare in età adulta

Formazione, educazione inclusiva e politiche attive del lavoro: sono questi i topic del progetto europeo Transval-EU promosso da FORMA.Azione impresa insieme all’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro della Regione Umbria (ARPAL) e Pluriversum (Toscana), trattati nella convention svoltasi nei giorni scorsi a Perugia.
 
La due giorni dedicata al training formativo ha visto un importante momento di scambio e confronto sulle buone pratiche messe in atto, in Italia e negli altri 6 Paesi partner di progetto, circa la validazione delle competenze cosiddette trasversali. Il progetto TRANSVAL-EU Validation of transversal skills across Europe è infatti un progetto pionieristico nel suo ambito.

A cosa servono le competenze trasversali

“La valorizzazione delle competenze trasversali ed in particolare la sperimentazione di approcci innovativi per la validazione degli apprendimenti non formali ed informali, acquisiti dalle persone lungo l’arco della propria vita è infatti agli albori – ha affermato Sylvia Liuti, socia di FORMA.Azione ed esperta di politiche europee in ambito formativo - ed è per questo che gli spazi di confronto come quelli previsti dal progetto TRANSVAL-EU, sono indispensabili a chi si occupa in particolare di formazione per adulti, di orientamento al lavoro e di politiche attive per il lavoro. Il nostro ruolo come professionisti/e, è quello di promuovere l’attenzione nei confronti delle competenze trasversali ed equipaggiarci con le conoscenze utili a sollecitare la capacità nelle persone, innanzitutto di riconoscere che tali competenze possono essere utilizzate in qualsiasi ambito lavorativo, proprio perché non tecniche, ma anche nella sfera personale. Le competenze trasversali di cui parliamo, riguardano infatti ad esempio l’ambito della comunicazione, della relazione interpersonale, della presa di decisioni, della definizione delle priorità nell’organizzazione di vita e del lavoro. Il nostro intento, grazie anche a questo progetto è di permettere alle persone adulte di fare una autovalutazione rispetto al livello e all’applicazione delle proprie competenze trasversali, in modo da accrescere la propria occupabilità e mobilità professionale. Tanto più che anche la scuola italiana a partire dal prossimo anno scolastico grazie al recente provvedimento legislativo, investirà nello sviluppo delle competenze non cognitive”.

Per migliore e più efficace inserimento lavorativo, avere una certificazione delle competenze trasversali per lavoratori e lavoratrici o disoccupati e disoccupate riveste un ruolo sempre più importante: spesso le esperienze maturate nel corso della propria vita personale e anche professionale non sono adeguatamente riconosciute e valorizzati nel mercato del lavoro, mentre rappresentano sempre più il vero valore aggiunto per affermarsi professionalmente e nella società e vengono sempre più richiesti dalle imprese.
 
 

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