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Formazione

Al via il laboratorio che stabilirà l’interpretazione delle norme sul governo del territorio

Ogni comune una lettura diversa: geometri, Rpt, Regione e Anci insieme per risolvere il problema. I lavori si tengono periodicamente alla Scuola umbra di amministrazione pubblica

 Geometri e professioni tecniche, esperti e dirigenti della Regione Umbria, tecnici dei vari Comuni umbri: tutti intorno allo stesso tavolo per stabilire, una volta per tutte, un’interpretazione univoca delle norme contenute nel Testo unico governo del territorio, la legge regionale cioè che disciplina tutti gli interventi di tutela, valorizzazione e uso del territorio umbro e relativo regolamento applicativo. La presidente della Regione, Donatella Tesei, i Collegi dei geometri di Perugia e Terni e la Rete delle professioni tecniche (Rpt) dell’Umbria lo avevano annunciato congiuntamente poco più di tre mesi fa: “C’è questo problema e vogliamo arrivare a un’interpretazione della normativa, unica, condivisa e valida per tutti”.

Apertura dei lavori. E così, lunedì 19 giugno, in collaborazione con l’associazione dei Comuni umbri (Anci), ha preso il via alla Scuola umbra di amministrazione pubblica (Suap), a Perugia, il laboratorio che si occuperà proprio di questo. D’altronde, la legge 1 del 2015, che riguarda le materie attinenti urbanistica ed edilizia, è da allora oggetto di una miriade di interpretazioni diverse, con casi paradossali per cui, non solo tra Comuni, ma addirittura all’interno di uno stesso Comune si possono ricevere interpretazioni diverse della stessa identica norma. Una situazione che comporta notevoli disagi, ritardi e problemi, non solo per i tecnici che devono istruire le pratiche, ma anche per i cittadini stessi.

Gli intervenuti. All’apertura del laboratorio sono intervenuti Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri di Perugia, Livio Farina, coordinatore della Rpt Umbria, e per la Regione Umbria, Enrico Melasecche, assessore a infrastrutture e opere pubbliche, Stefano Nodessi Proietti, direttore della direzione Governo del territorio, Paolo Gattini, dirigente del servizio Urbanistica, politiche della casa e tutela del paesaggio.

Tutti i commenti. “Devo ringraziare la Suap che si è molto impegnata per organizzare questa iniziativa – ha sottolineato Tonzani –, e la Regione Umbria per la disponibilità, sia per quanto riguarda la componente politica che tecnica. L’interpretazione diversa delle norme dipende da tutta una serie di fattori, ma resta il fatto che complica la vita ai cittadini. Non è neanche importante quale sia l’interpretazione da applicare, ma che sia la stessa in tutti i 92 comuni umbri. Ciò risolverà tanti problemi e aiuterà anche a velocizzare le pratiche”. “In una prima fase – ha spiegato Melasecche – abbiamo cercato di uniformare l’interpretazione con delle circolari, ma le norme nazionali cambiano in continuazione o ne vengono introdotte di nuove che incidono su quelle già esistenti. Le pratiche basate su errate interpretazioni si trasformano così in ricorsi al Tar e rimangono bloccate nei cassetti. Questo è invece il momento di velocizzare e semplificare. Il laboratorio ha preso il via e sta andando avanti con grande interesse e partecipazione”. “Per facilitare la vita a tecnici e cittadini – ha commentato anche Nodessi Proietti – abbiamo adottato questa formula innovativa: il confronto diretto con gli uffici dei Comuni e la Rpt. È una riproposizione moderna di ciò che una volta faceva il Comune di Perugia, quando indicava a tutti gli altri Comuni la sua interpretazione e tutti si muovevano all’unisono”. “La scuola – ha ricordato infine Marco Magarini Montenero, amministratore unico della Suap – ha anche una funzione di facilitatore, mettendo intorno a un tavolo esigenze diverse. Compito della scuola non è solo quello di formare, ma anche di facilitare incontri che tecnicamente possono produrre risultati di vicinanza e, perché no, di miglioramento regolamentare se non addirittura legislativo su base regionale”.

Informazioni tecniche. Il laboratorio prevede, indicativamente, sei incontri da tenersi con cadenza bisettimanale, al termine dei quali verrà redatto un documento contenente le interpretazioni definitive e valide per tutti i Comuni umbri delle norme oggetto di discussione.

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