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Nomine e poltrone: il nuovo direttore della Scuola di Specialità in Pediatria dell'Università di Perugia

A soli 45 anni è il più giovane ordinario di pediatria d’Italia. Un traguardo straordinario, data la sua giovane età, che arricchisce il suo già importante curriculum accademico e scientifico

A soli 45 anni è il più giovane ordinario di pediatria d’Italia. Un traguardo straordinario, data la sua giovane età, che arricchisce il suo già importante curriculum accademico e scientifico. La professoressa Susanna Esposito, presidente WAidid, è stata chiamata dall’Università degli Studi di Perugia per ricoprire il prestigioso incarico di Professore Ordinario di Pediatria e di direttore della Scuola di Specialità in Pediatria. Non lascia però del tutto la sua Milano e i piccoli pazienti che continuerà a visitare presso la Casa di Cura La Madonnina di via Quadronno.

“E’ un riconoscimento importante e un ruolo di grande prestigio che completa il mio percorso accademico – spiega Susanna Esposito. Ho tanti progetti da realizzare, promuovendo i percorsi per la creazione di una rete specialistica pediatrica di connessione tra ospedale e territorio e sviluppando la ricerca clinica e l’attività scientifica, con collegamenti a livello nazionale e internazionale. Non voglio, però, abbandonare i miei pazienti a Milano che continuerò a seguire e visitare”. La professoressa Susanna Esposito è stata chiamata dall’Università di Perugia per realizzare alcuni importanti progetti dal punto di vista assistenziale e di ricerca: "Si occuperà del potenziamento della pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dando visibilità alle sottospecialità pediatriche di eccellenza e ai Centri di Riferimento Regionale come quello per la cura del diabete in età pediatrica; rafforzerà l’integrazione ospedale-territorio per le cure in età pediatrica: favorirà la cultura sulle vaccinazioni, fornendo supporto ai centri vaccinali della Regione; coordinerà per l’Italia un progetto Horizon 2020, con un finanziamento da parte della Comunità europea di oltre 400.000 euro, che ha l’obiettivo di differenziare le infezioni virali da quelle batteriche sulla base di nuovi biomarcatori; creerà una Clinical Trial Unit pediatrica che rappresenti il riferimento per l’intera Regione Umbria in studi clinici multicentrici su diversi argomenti pediatrici".

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