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Coronavirus, lo studio su 176 tamponi positivi: la variante brasiliana e inglese hanno sostituito il Covid "tradizionale"

Lo studio dopo il campione inviato al nazionale. Il virus muta per cercare di resistere a vaccini, mascherine e altre forme di prevenzione

Il Coronavirus tradizionale, quello della prima ondata e seconda ondata, è stato praticamene sostituito in Umbria dalle varianti brasiliana e inglese. Ed è per questo che l'Umbria, per avendo mantenuto le stesse norme e divieti anti-contagio, è stata attaccata - la prima in Italia - dalle mutazioni del virus che sono più forti, contagiose e in parte resistenti anche ad alcuni vaccini. Ma la buona notizia è che dopo quasi 20 giorni di sacrifici e zona rossa Perugia e la provincia di Perugia stanno registrando una flessione costante della curva pandemica. Tornando alle varianti in circolazione: sono arrivati i risultati di 176 tamponi positivi processati dai vari laboratori umbri e poi spediti all'attenzione dell'Istituto Superiore di Sanità.

In Umbria è la brasiliana che si sta diffondendo in maniera più marcata: il 54 per cento dei tamponi esaminati mentre 30 per cento riguarda la variante inglese, il resto è il coronavirus originario. Tradotto in numeri: su 176 test 95 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 52 con quella inglese. Si ipotizza che entro poche settimane le varianti avranno soppiantato il tradizionale. Secondo il nucleo epidemiologico, i  virus tendono a modificarsi per resistenere, per continare a sopravvivere. Tra vaccini, distanziamento, farmaci sperimentali e altro... l'inglese e la brasiliana sono i figli potenziati del Coronavirus. La variante inglese viene arginata senza problemi dal vaccino, mentre la brasiliana, meno conosciuta, è temuta perchè in alcuni casi ha vanificato l'effetto delle due dosi somministrate. E dove è presente in maniera maggioritaria i contagi sono più alti. Nel laboratori di Perugia quest'ultima, secondo i tamponi presi a campione, rappresenta addirittura il 71 per cento. 

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