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Terremoto e ricostruzione del '97: spariscono oltre 70mila euro di fondi dello Stato

A processo l'ex presidente di un consorzio a Nocera Umbra: è accusato di appropriazione indebita per un ammanco di 77mila euro destinati per la ricostruzione delle unità abitative

"Appropriazione indebita" per un ammanco dal conto corrente di 77mila euro. Un conto, quello gestito dall'ex presidente di un consorzio di unità immobiliari a Nocera Umbra, "bloccato"- ovvero solo lui vi poteva accedere-sul quale erano stati versati i fondi dello stato per la ricostruzione post terremoto del 1997. Secondo l'accusa, si sarebbe "appropriato" di somme destinate per la ricostruzione. 

A causa del sisma, una unità immobiliare fu completamente distrutta, l'altra invece subì importanti lesioni; i proprietari si riunirono in un consorzio e venne eletto il presidente. Oggi, davanti alla dottoressa Internò, hanno sfilato vari testimoni, proprietari delle case del consorzio; fu proprio il nuovo presidente, durante un'assemblea con gli abitanti, a mettere in luce come "i conti non quadrassero" del tutto, lamentando 77mila euro di ammanchi dal conto corrente. Partì una denuncia-querela (siamo nel 2011) che portò l'ex presidente-difeso dagli avvocati Luca Brufani e Paola Morlupo-sul banco degli imputati. Secondo la difesa, quelle somme sarebbero state semplicemente amministrate, non sotratte". 

"I lavori dei due blocchi abitativi sono partiti insieme, una parte dei quei blocchi è stata demolita e ricostruita, ancora non del tutto, l'altra è stata invece ristrutturata. Poco dopo il presidente si è dimesso"-racconta in aula un testimone. Fu solo durante un'assemblea che emerse un quantitativo di soldi mancante, il conto però era blindato e poteva accedervi solo il presidente, non il consorziato". "Le quote per finanziare i due blocchi di immobili, erano state versate in un unico conto corrente,  i 77mila euro mancanti servivano per la ricostruzione dell'immobile più danneggiato. Ci sono ancora i cantieri e sono vent'anni che non torno a casa". Si tornerà in aula in prossimo 3 febbraio con l'ascolto di altri 4 testimoni. 

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