SPECIALE EUmbria Abitudini alimentari: l’Umbria innovativa, al centro della lotta contro gli sprechi, ecco un'App rivoluzionaria

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni – Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea".

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Come si comportano gli Europei a tavola? Cancellate dall’immaginario i luoghi comuni: i viennesi non mangiano sempre Wiener Schnitzel, i parigini non ordinano almeno un Croque Monsieur al giorno e gli Italiani non sono i maggiori consumatori di pizza. Ciò che invece è un dato certo è che in Europa sprechiamo mediamente il 30% del cibo a nostra disposizione. Quali soluzioni adottare? L’Umbria si è dimostrata negli anni attenta a queste tematiche promuovendo diverse iniziative per incentivare la popolazione ad un radicale cambio di atteggiamento. Lo scorso 2018 ha visto la creazione di una nuova app, “REGUSTO”, la piattaforma web e mobile nata a Perugia dalla start up “Recuperiamo Srl”.

L’idea è quella di consentire con questa piattaforma web l’incontro tra chi cerca e chi offre alimenti in eccedenza: grazie alla geolocalizzazione è possibile trovare promozioni last minute di ristoranti che offrono piatti invenduti a prezzo scontato, consentendo ai clienti di prenotarli telefonicamente per poi ritirarli direttamente nel locale. Con ‘Regusto’ è possibile vendere o acquistare cibo di qualità pagandolo molto meno. Della squadra di ‘Recuperiamo Srl’ fanno parte cinque professionisti, ognuno con competenze specifiche nel settore agroalimentare oppure nell’ambito dello sviluppo web. Intanto il 25 Gennaio a Perugia ha tenuto banco una conferenza importantissima, “Comportamenti e consapevolezza dei consumatori nella lotta allo spreco alimentare”, una tavola rotonda realizzata nell’ambito del progetto europeo “LIFE-Food.Waste.StandUP”. Tale progetto si focalizza su di un tema di straordinaria rilevanza sociale e ambientale quale la prevenzione e riduzione dello spreco alimentare e il recupero delle eccedenze. 

L’iniziativa vanta diverse collaborazioni d’eccellenza: Federalimentare (capofila), Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Unione Nazionale Consumatori. L’obiettivo è la riduzione degli sprechi alimentari e la rieducazione dei cittadini. Ogni anno in Europa si sprecano 88 milioni di tonnellate di cibo, per un totale di ben 173 chilogrammi a persona. I più spreconi sono gli olandesi (541 kg/persona), mentre i più virtuosi sono gli sloveni (72 kg/persona). 

L’Italia con i suoi 179 kg pro-capite è, invece, poco al di sopra della media europea. Tali livelli di spreco sono inaccettabili, se consideriamo che secondo Eurostat a ben 55 milioni di cittadini europei non possono permettersi un pasto di qualità nemmeno ogni due giorni. Inoltre, buttando tutto questo cibo, si sperperanonche tutte le risorse utilizzate per produrlo, come acqua, suolo ed energia. In termini generali, sarebbe necessario ridurre gli sprechi alimentari, riequilibrare la dieta, introducendo più cereali, frutta, verdura. In Europa si mangia troppo e le diete sono sbilanciate rispetto alle raccomandazioni nutrizionali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare e dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Il fatto che sia necessario un cambio di mentalità non è una novità e se mettiamo in dubbio la scienza, rischiamo di tornare al Medioevo.

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