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Cronaca

"Sono incinta, mi devi dare i soldi per abortire o mantenere tuo figlio", condannata per estorsione a un 90enne

La donna avrebbe ottenuto quasi 2mila euro dalla vittima dopo avergli fatto vedere un test di gravidanza

Una 37enne rom, di nazionalità rumena, è finita davanti al collegio del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di estorsione ai danni di un 92enne.

L’imputata, difesa dall’avvocato Giacomo Manduca, è accusata di estorsione e rapina perché “con distinte condotte, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, avendo intrattenuto una frequentazione sessuale” con l’anziano, avrebbe riferito “in più occasioni, di essere in stato interessante (riconducibile ai rapporti sessuali con lui intrattenuti) e di avere bisogno di denaro”.

Secondo l’accusa avrebbe richiesto una somma tra 500 e 600 euro “al fine di interrompere la gravidanza (asseritamente comprovata dal test effettuato)”, minacciandolo che se non le avesse dato i soldi, avrebbe “portato a termine la gravidanza” e avrebbe preteso “il mantenimento del nascituro”.

L’uomo avrebbe così consegnato alla donna circa 1.800 euro, tra l’aprile del 2014 e l’ottobre del 2015, fino a quando aveva denunciato la cosa. In tribunale l’anziano si è costituito parte civile tramite l’avvocato Pietro Gigliotti. Oggi in aula la persona offesa ha riconosciuto l'imputata.

Il collegio giudicante ha condannato l'imputata a 6 anni di reclusione (il sostituto procuratore ne aveva chiesti 5) e la pagamento di 20mila euro di risarcimento.

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