Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Spacciatore in fuga dal centro di accoglienza: doveva presentarsi davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia

Arrestato ad aprile dopo che gli investigatori avevano certificato 19 episodi di spaccio in piazza del Bacio, era sottoposto all'obbligo di dimora a Perugia

Un cittadino gambiano di 34 anni, difeso dall’avvocato Paola Jole Spinelli, è fuggito dal ritrovo per senza tetto del Comune di Perugia, in via del Favarone, dopo che gli è stato notificato l’interrogatorio di garanzia, che avrebbe dovuto svolgersi ieri, nel giorno di San Lorenzo.

L’uomo è accusato, in concorso con un connazionale di 37 anni, di aver ceduto a più persone “un quantitativo di sostanza stupefacente di tipo hashish pari a una dose per consumo personale in cambio di denaro; operando d’intesa nelle varie fasi della custodia della sostanza, contatto con il cliente, confezionamento e consegna delle dosi e ricezione del denaro”.

Le forze dell’ordine avevano intercettato la presenza sulla piazza di spaccio dei due stranieri e ne hanno monitorato l’attività tra il febbraio e marzo del 2022 per un totale di 19 episodi di spaccio.

In alcuni casi le forze dell’ordine hanno individuato i clienti, chi “privo di capigliatura”, chi “con felpa di colore rosso” a cui hanno ceduto due dose in cambio di 2 euro, chi con “camicia rosso bordeaux e giacca nera” oppure con un “giubbetto arancione” o ancora un cappellino bianco. Clienti ai quali è stata confiscata la droga e sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacenti.

I due indagati erano anche stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della zona di piazza del Bacio e Fontivegge, mentre attendevano i clienti e vendevano poi la droga. Lo straniero è stato facilmente individuato in quanto spacciava con un giaccone mimetico con la fodera interna gialla. E vestito così lo hanno trovato le forze dell'ordine.

Al termine dell’indagine i due erano stati arrestati e il giudice aveva imposto l’obbligo cautelare di firma. La Procura ha fatto appello, chiedendo un aggravamento, consistito nel divieto di dimora. Una volta che gli è stata notificata la convocazione per l’interrogatorio di garanzia, ha fatto perdere le sue tracce.

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